Investire 5.000 euro in modo profittevole

Come investire 5.000 euro? ..Ti chiedo scusa. Il titolo è da click bait. In realtà non ti dirò nulla che possa esserti utile se il capitale che hai da investire è di 5.000 euro. O meglio, ti suggerisco di farlo incrementare e portarlo a 10.000. Se ti interessa avere un’idea sul come, ti propongo questo articolo scritto un po’ di tempo fa.

 

Nel caso tu abbia già il capitale di 10.000 euro da investire, l’articolo che segue ti tornerà utile.

Ad ogni modo, quando mi vengono chieste informazioni per investire un capitale iniziale di 10.000, la mia prima reazione è sempre la stessa: “Prima di pensare a come investire, ti sei protetto?” E per protezione intendo tutto, a 360 gradi.

Sto parlando dell’assicurazione per la casa e per l’auto. Di un’assicurazione o mutua sanitaria, che copra le spese impreviste in caso di malattia o infortunio.  Dell’assicurazione sulla vita. Capisco che l’argomento è delicato, ma tutto può succedere e questa decisione potrebbe davvero fare la differenza per i tuoi familiari.

Quindi, prima di tutto, tutela e proteggi te stesso e la tua famiglia.

Tutti i più famosi scrittori in ambito finanziario parlano di questo argomento, uno tra tutti, Robert Kiyosaki, tanto celebre per i suoi libri Padre Ricco, Padre Povero e I Quadranti del Cashflow.

La protezione e la previdenza non sono “sexy”. Investire denaro, come e dove investirlo e far lavorare i tuoi soldi per te, al contrario, sono argomenti molto più attraenti.

Tuttavia non mi sento di consigliarti di cominciare un qualsiasi percorso di investimento senza che tu prima abbia messo ordine nelle tue finanze personali, e abbia impostato un programma di protezione adeguato. È noioso, probabilmente, ma indispensabile, per come noi vediamo la felicità finanziaria.

Solo allora potrai dedicarti a cose più stimolanti e divertenti.

Se sei a posto dal punto di vista della protezione, bene! Sei decisamente a buon punto e più avanti di moltissime persone. Non che quello che fanno gli altri ti debba preoccupare: spesso diciamo che ognuno ha le sue esigenze e che non esiste un metodo unico che vada bene per tutti, perché abbiamo tutti presupposti, necessità, e obiettivi diversi. Ma forse saperlo ti può essere d’aiuto e motivarti.

Quindi possiamo cominciare a parlare di come e dove puoi investire questi 10.000 euro.

Vorrei prima però spiegarti perché parto da questa cifra e non da meno.

10.000 euro sono una buona base di partenza, una cifra idonea. Quella che io ritengo la giusta massa critica iniziale.

Per diversi motivi, ma soprattutto questi due:

– perché consente una diversificazione sufficiente

– perché permette di ammortizzare i costi delle operazioni (con meno soldi, detti costi possono cominiciare ad avere un impatto visibile, se non significativo)

Bene, e come e dove puoi investirli in modo sicuro?

Mi dispiace doverti deludere, ma nel mondo degli investimenti, “sicuro” non esiste. C’è sempre un grado di rischio.

Attenzione a non confondere il rischio con il pericolo.

Il rischio è calcolato e fa parte del processo di investimento. Il pericolo invece è la conseguenza dell’agire senza una formazione adeguata e le necessarie competenze.

 

Il mercato più interessante per un investitore alle prime armi è senza dubbio il mercato azionario.

 

Perché ti consente di:

mantenere basso il rischio

partire con cifre relativamente poco impegnative

dedicare una quantità di tempo compatibile con la tua attività lavorativa e con la tua vita familiare.

Che cosa è il mercato azionario esattamente?

Il mercato azionario è un luogo (ora quasi integralmente digitale) dove è possibile comprare e vendere azioni, o titoli azionari. In altre parole ti permette di diventare socio di grandi società acquistandone delle quote, o di vendere dette quote ad altri investitori.

Ti faccio un esempio pratico.

Potresti valutare che il titolo dell’azienda Apple sia interessante e cha abbia ancora margini di crescita di prezzo. Così ne acquisti delle azioni e ne diventi socio. Cosa significa per te? La prima conseguenza è che, se vengono distribuiti o staccati dei dividendi, tu avrai un’entrata passiva. I dividendi sono la ripartizione tra i soci di un’azienda di parte degli utili, solitamente distruibuiti con cadenza trimestrale.

Inoltre, se il titolo aumenta di prezzo rispetto a quando l’hai comprato, e decidi di venderlo, potrai realizzare un profitto dalla vendita.

 

E il rischio come rientra in questo discorso?

 

Come puoi intuire, a monte devi  imparare a valutare e a identificare il titolo giusto sul quale investire.

Come? Attraverso l’analisi tecnica e fondamentale, cioè le competenze di cui parlavo.

Il punto è che sarai tu a decidere quanto investire su quel singolo titolo, e quindi quale cifra del capitale rischiare. Se hai fatto bene la tua ricerca e sai cosa stai facendo, se l’azienda è solida e ha buon potenziale di crescita, le possibilità che il titolo continui a salire nel medio – lungo periodo sono ottime. Le aziende sane infatti tendono a crescere, non a diminuire.

Guarda ad esempio il grafico di Apple dal 2017 ad oggi (momento in cui sto scrivendo) all’inizio dell’articolo:

Come puoi vedere è cresciuta, e il prezzo è salito un bel po’ in questi anni!

Naturalmente le aziende quotate in Borsa possono attraversare delle fasi di difficoltà o addirittura critiche.

In questo caso dovrai aspettare che il titolo si risollevi. Ecco perché alla base ci deve essere una diversificazione. Non si mette l’intero capitale su un singolo titolo o su un unico investimento. Mai.

Nonostante il fatto che la possibiltà di investire comporti dei costi (le commissioni dovute al broker che fa da tramite), questi costi sono decisamene inferiori ai costi di gestione richiesti da un consulente finanziario. E sono pure inferiori ai costi di un conto corrente sommati all’inflazione, che erode parte del potere di acquisto del tuo denaro, se lo lasci inattivo.

Investire, in altre parole, conviene…se sai come farlo.

Magari pensi che sia complicato e ti stai chiedendo se non sia molto più semplice investire i tuoi soldi in oro.

Puoi sicuramente farlo, l’oro è da sempre considerato un “bene rifugio”. Attenzione però: ci sono delle difficoltà oggettive. Devi essere sicuro di averlo in mano tu, non fidarti di sedicenti depositi in banche straniere.

Inoltre, ci sono delle oggettive difficoltà di stoccaggio. Dove lo metti? Lo tieni a casa o nella cassetta di sicurezza della tua banca?

Per non parlare del fatto che le oscillazioni dell’oro – come del resto di tutte le materie prime – sono molto più rapide e importanti di quelle dei titoli azionari.

Ti invito ad guardare un grafico di una qualche materia prima, per verificarlo.

E se hai un capitale più alto che si fa? Come puoi investire 15.000 euro ad esempio?

Il mercato azionario è ancora la risposta giusta. Semplicemente, più soldi hai, maggiore diversificazione potrai attuare. E questo è ottimo per il tuo portafoglio: più è bilanciato e diversificato, minore è il rischio.

Questo è in sostanza il concetto di frazionamento del rischio.

Se l’idea di investire nel mercato azionario ti spaventa…bene! È giusto approcciarsi con una certa dose di cautela. Non è un gioco, anche se in Italia è ancora in uso l’espressione “giocare in borsa”. In borsa non si gioca, si investe. E negli investimenti, come del resto in altri settori della nostra quotidianità, la prudenza ti salva la vita, per così dire.

Concludo ribadendo quelle che per me sono le premesse fondamentali per iniziare ad investire: protezione e formazione. Senza queste il rischio diventa oggettivamente troppo alto.

 

Marco Ortelli, Investitore e Trader indipendente

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