Sai riconoscere in tempo questi 3 errori che minano i tuoi investimenti e ti allontanano dal profitto?

 

Sapevi che gli errori più comuni che si nascondono dietro le perdite degli Investitori alle prime armi spesso non sono di natura tecnica?

 

I peggiori errori in ambito finanziario infatti,  derivano quasi sempre da fattori psicologici ed emotivi. Non tecnici.

Sai riconoscerli in tempo, prima che sia troppo tardi?


In questo articolo ti parlerò dei  3 principali errori che minano i tuoi investimenti e ti allontanano dal profitto.

 

Devo essere onesta: la lista degli errori possibili è davvero lunga. Pensa che per mostrarla tutta dovrei scrivere un elenco di oltre 50 voci. Ma non è questo il luogo per affrontare così approfonditamente questo discorso.

Per ora esploreremo i 3 errori principali che poi sono i più frequenti, quelli che accomunano tutti i neo Investitori: 

 

  1. Fretta
  2. Avidità
  3. Overconfidence

 
Partiamo con ordine, dal primo della lista.


1. La fretta negli investimenti


Contrariamente a quanto si pensa, la differenza tra essere profittevole ed essere costantemente in perdita non la fa l’abilità tecnica.
 

Il fattore che fa la differenza in questo caso è la capacità di strutturare un piano ben preciso ed avere il giusto mindset per seguirlo, e continuare a seguirlo.

 

Questo significa essere un Investitore consapevole. Avere la capacità di definire un piano e attenersi a quel piano, senza lasciarsi fuorviare da “il mio amico ha detto …” e “ma ho sentito che …”.

 

Vuoi strutturare un piano a 5 anni? Puoi farlo! Vuoi strutturarne uno sui 15 anni? Puoi fare anche questo.

 

L’importante è rimanere con i piedi per terra ed non credere di diventare ricco dall’oggi al domani.

 

A meno che tu non disponga di un capitale di partenza di almeno €500.000 il percorso sarà graduale. Con un capitale di questa entità le cose si fanno più semplici se sai come muoverti sul mercato. Ma se – come per la maggior parte delle persone – non è questo il tuo caso, allora continua a leggere.

 

Nelle parole di Warren Buffet, leggenda dei mercati :

 

Aspettarsi grossi ritorni per piccoli investimenti significa incoraggiare un comportamento stupido”


E proprio grazie a questa citazione, introduco il secondo errore di programmazione del nostro cervello.

 

2. L’avidità

 

Essere avidi è un eccesso, e gli eccessi tendenzialmente sono pericolosi.

 

L’avidità toglie lucidità e ti porta a fare scelte avventate per accaparrarti più profitto. Così, mentre potresti chiudere una posizione in profitto, a causa dell’avidità la lasci correre e… ed ecco che vai in perdita, più veloce della luce. E pensare che una delle regole più importanti nel mondo degli Investimenti e del trading è, da sempre, quella di 


non lasciare mai che una posizione positiva si tramuti in negativa.


Per colpa dell’avidita’ ogni giorno migliaia di persone si separano dai propri  soldi o limitano profitti che erano già virtualmente nelle proprie tasche.


Immagina questo scenario:

 
Sei davanti al tuo pc e decidi di acquistare un titolo azionario.

Ti senti fortunato (!),  hai fatto i compiti a casa (hai analizzato il titolo in questione) e hai il morale alle stelle.

 

E il caso vuole che ti vada anche bene.  Il titolo sale, giorno dopo giorno, e ti senti come Gatto Silvestro che ha finalmente acchiappato il canarino Titti. Una soddisfazione inimmaginabile.


Arrivato al tuo target di profitto dovresti chiudere la posizione.  
“Ma sai che c’è? La lascio correre! Lascerò i miei soldi crescere. Ormai sono in una botte di ferro!”


E tutto felice te ne torni alla tua vita quotidiana.


Fino a che torni a sederti davanti al tuo pc, ed è allora che senti un tuffo al cuore.
Le candele rosse nel grafico del tuo titolo non promettono nulla di buono. E così, prima ancora di poter inveire contro il mondo, i tuoi soldi se ne sono andati a farsi benedire. 

 
L’avidità in questo caso ha fatto tutto al posto tuo: ti sei lasciato guidare dalle emozioni anziché dalla razionalità.

Avresti dovuto semplicemente chiudere una volta raggiunto il tuo target. Ma anziché chiudere al 20% hai voluto strafare, volevi di più.

Hai lasciato che una posizione positiva si tramutasse in negativa. 

 
Proprio per questo motivo è necessario capire quando la nostra mente sta inserendo il pilota automatico lasciando in disparte calcoli, regole e strategie. Per impedire l’avidità prenda il sopravvento.

 

Passiamo ora all’ultimo degli errori peggiori – e più frequenti – che un Investitore possa commettere.

 

3. Overconfidence

 

Ovvero: eccessiva fiducia in sé stessi e nelle proprie abilità.

 
Si tratta di un bias comportamentale piuttosto diffuso.


Cosa è un “bias”? Ti starai chiedendo.


In italiano si potrebbe tradurre con “pregiudizio”. È una deviazione dai canoni di comportamento razionali.

Si perché uno si aspetterebbe che quando si tratta di denaro, l’individuo si comporti in maniera razionale, giusto?


Sbagliato, purtroppo.
La Finanza Comportamentale infatti ci insegna che purtroppo il 95% delle nostre decisioni dipende dalla nostra parte istintiva, quella più emotiva.


Statisticamente è più diffuso tra gli individui di sesso maschile che femminile.

Ma attenzione: non che le donne siano immuni.

 

Potrai notare che l’overconfidence ha preso il controllo della tua mente nel momento in cui, nonostante le tue conoscenze scarseggino in un determinato ambito, ti ritroverai a pronunciare frasi di questo tipo:

 

“So quello che faccio!”

“Secondo me …”

“Ormai so/ho imparato che …”


Ed altre frasi che denotano una eccessiva sicurezza da parte tua, anche quando in realtà le informazioni in tuo possesso non possono garantirti alcuna certezza.

 
Nessuno possiede la sfera di cristallo con cui prevedere il futuro. Illudersi di esserne in possesso non farò altro che portarti verso un baratro senza fondo.


È vero, ci sono dei segnali che puoi analizzare e utilizzare come indicatori per prendere decisioni lucide e ponderate.

 
Ma c’è enorme differenza tra questo atteggiamento e quello di chi dice “io so per certo che andrà così”.  

Nota bene:

Spesso capita che l’overconfidence prenda il sopravvento proprio all’inizio, per quei neofiti che si ritrovano in profitto grazie alle prime operazioni aperte.


Immagina di avere appena iniziato ad operare a mercato, e di trovarti in profitto da subito.
Questa “semplicità di generare denaro” può risultare molto pericolosa perché non farà altro che alimentare il tuo ego. Questa è una trappola davvero molto rischiosa: rischi di farti veramente male! 


So che non sarà facile, ma cerca sempre di non sopravvalutare le tue capacità e competenze in materia finanziaria; soprattutto all’inizio.


Con questo ultimo punto si conclude questa breve introduzione ai tre principali errori a cui tutti i nuovi Investitori sono esposti. Nessuno escluso.


Spero ti sia stato utile e spero che rappresenti un primo passo verso una gestione più consapevole del denaro, e delle emozioni ad esso collegate.

 

Ci vediamo presto,

 

Giulia

Coach specializzato in Finanza Comportamentale

PS: Non perdere il nostro corso di una giornata.

 

 

 

 

 

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8 commenti su “Sai riconoscere in tempo questi 3 errori che minano i tuoi investimenti e ti allontanano dal profitto?

    • Ti ringrazio Maria. Tanto semplice quanto vero. Rendersene conto e non dire “a me non succede” è già un primo passo nella giusta direzione.

  1. 3 punti davvero critici. Il rischio di spingersi oltre i limiti della razionalità è davvero elevato, me ne sono accorto in più situazioni e di conseguenza le operazioni aperte mentre provavo quegli stati d’animo (il primo in particolare) si sono chiuse in negativo. Per fortuna ero solamente su un conto demo.
    La lezione imparata mi servirà in particolare da ora in avanti, quando sarò passato ad un conto reale.

    • Grazie della tua testimonianza, Fabiano. Comprendi perché insistiamo tanto che gli studenti operino per un periodo in demo, senza aver fretta di aprire un conto reale? Ricordo che ne abbiamo parlato faccia a faccia, dopo un corso. Meglio commettere questo genere di errori in demo che con soldi veri 😉

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