cos'è il trading - guida completa per principianti

Cos’è il Trading – Guida completa per principianti

Tutto quello che dovresti sapere sul Trading prima di iniziare

Cos’è il Trading? Se stai cercando un modo per investire il tuo capitale ti sarai sicuramente imbattuto in decine di pubblicità sul Trading.

Avrai anche probabilmente letto delle opportunità di guadagno e sicuramente avrai notato che di recente appaiono sempre più pubblicità su Facebook o nei siti che navighi che ti invitano ad aprire un conto trading, con l’incentivo di ottenere un grosso bonus.

Il problema più grande però è che probabilmente non hai trovato nessuno di questi che ti ha spiegato bene, passo per passo, cos’è il Trading. Se è così sicuramente avrai molta confusione.

Oggi, scrivo questa guida per presentarti il mercato del Trading, in maniera chiara.  Ti spiegherò le differenze fra i vari mercatiForex, azioni, materie prime e indici – e i punti di forza.

Tutto quello che avresti voluto sapere per diventare trader, ma che non sapevi a chi chiedere. Fino ad ora.

Cos’è il Trading

Il Trading (denominato anche TOL, abbreviazione per Trading Online) non è altro che la compravendita di titoli o altri beni allo scopo di ottenere profitti.

Le stesse azioni che si compiono quando si “gioca in borsa”, con la differenza che oggigiorno non è più necessario affidarsi a terzi per investire il tuo denaro, perchè puoi farlo te stesso ovunque tu sia tramite pc, tablet o smartphone.

Per fare trading online ci si avvale di piattaforme fornite dai cosidetti Broker – quelli delle pubblicità di cui parlavo prima – o banca.

Tramite i Broker oggi chiunque può investire denaro in titoli azionari, valute, indici e materie prime.

Il vantaggio principale nel fare trading è che sei tu a decidere quando entrare ed uscire dal mercato permettendoti di gestire il rischio in prima persona.

 

Operare sui mercati

Come menzionato poco fa è possibile investire in maniera diversificata, ovvero è possibile operare su mercati diversi.

Partiamo con le differenze fra i vari mercati in cui è possibile “tradare”.

Azioni

Puoi comprare titoli delle società quotate nelle varie borse mondiali – ad esempio Apple, Amazon, Facebook- o azioni Italiane – come Pirelli, Eni o Ferrari – attraverso le varie piattaforme disponibili con un solo click.

Come sicuramente sai, le borse hanno degli orari di apertura, però se consideri tutte le borse principali su cui è possibile tradare, scoprirai presto che hai a disposizione molto tempo durante la giornata per aprire posizioni o inserire ordini (questo te lo spiego meglio più avanti).

Ti faccio degli esempi pratici: Piazza Affari – la Borsa italiana – apre alle 9.00 e chiude alle 17.30, mentre Wall Street – la Borsa di New York – apre dalle 15.30 alle 22.00 ora italiana.

Forex

Attualmente il Forex è il mercato più grande del mondo in termini di movimento di denaro giornaliero. Muove 3 trilioni* di dollari al giorno.

Il termine sta letteralmente per “Foreign Exchange”. Si tratta del mercato delle valute, all’interno del quale vengono scambiate. Troviamo valute come EUR/USD (Euro/Dollaro) o USD/GBP (Dollaro/Sterlina Inglese).

Con il Forex puoi tradare 24 ore su 24 (sabato e domenica esclusi): infatti è un mercato sempre aperto dalle 24.00 di Domenica fino alle 24.00 di venerdì.

Cosa significa questo per te? Significa che puoi farlo quando vuoi durante la settimana.

Trattandosi di un mercato molto liquido, troveremo sempre un compratore disposto a comprare quello che vendiamo, e lo possiamo fare a qualsiasi ora.

Indici Azionari

Gli indici rappresentano una serie di azioni chiuse in un prodotto unico. Quello che si chiama paniere di azioni.

Il vantaggio di tradare con gli indici è che, trattandosi di un gruppo di più azioni, anche se una scende le altre potrebbero salire. Inoltre è praticamente quasi impossibile che un indice arrivi a zero.

Materie prime o commodities

Per materie prime si intende oro, argento, petrolio ma anche altri beni come mais e caffè. Tutti quei prodotti che sono venduti sul mercato.

Le materie prime possono subire grandi oscillazioni (il cambio costante del prezzo di un titolo) e spesso sono legate alle valute.

Ad esempio, se analizzi un grafico delle valute, noterai che quando il dollaro sale spesso l’oro tende a scendere.

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Come cominciare a fare Trading

Adesso ti starai chiedendo se puoi imparare a tradare su tutto?

Ti posso assicurare che con le giuste conoscenze, imparando le regole – e soprattutto seguendo queste regole – potrai operare su tutto.

“E allora con che cosa inizio?”

Probabilmente, la maggior parte delle persone ti direbbe di partire con il Forex. Perché si tratta di un mercato veloce, più liquido e, soprattutto, nel quale si possono vedere prima i risultati.

A me piace sempre utilizzare un esempio per spiegare questo concetto. Vorrei chiederti se guideresti una Ferrari senza sapere guidare. Se lo facessi, quale sarebbe il risultato? Probabilmente la distruggeresti alla prima curva!

Perché invece non partire con il Trading azionario? Si tratta di un mercato più stabile e con tempistiche più lunghe – per lunghe intendo al massimo 1 mese – ma che ti permette di raggiungere risultati positivi, dedicandoci meno tempo nell’arco della giornata.

Infatti, pensa che potrebbero bastarti 10 minuti al giorno. Lo puoi fare alla sera o addirittura in pausa pranzo.

C’è anche un altro motivo per cui sarebbe meglio partire con azioni, materie prime e indici, ed è la disciplina.

Si, perché anche il Trading, come ogni altra attività di business, richiede studio e disciplina. Che tradotto significa: imparare le regole e seguire le regole. Seguirle in maniera rigida, senza scappatoie o trucchetti per accelerare.

Non vorrai finire in quella statistica del 97% di persone che perdono denaro, vero?

E sai perché lo perdono? Perché non sanno cos’è il Trading e lo prendono  sottogamba, e si approcciano a questa attività come se si trattasse di gioco d’azzardo.

Entrano nel mercato senza conoscenze oppure si affidano a consulenti che non hanno lo scopo di renderli autonomi e profittevoli, ma soltanto di guadagnare dalle loro operazioni. Il succo del discorso è semplice: bisogna imparare le regole e seguirle, imparando a controllare le emozioni.

È un lavoro, non una sala giochi. La componente emotiva è molto importante e il Trading non fa per chi non è in grado di gestire sé stesso e le proprie emozioni.

Si tratta infatti di un tipo di investimento ad alto rischio. Alto rischio eppure immense potenzialità.

Come guadagnare con il Trading

Semplice: nel mondo del Trading guadagni quando chiudi la posizione che hai aperto. Ad esempio puoi investire 500 euro in un titolo azionario che pensi crescerà di valore, nel momento in cui il prezzo del titolo si alza e rivendi le azioni comprate, quindi chiudi la posizione aperta, avrai guadagnato la differenza.

Torniamo al tema principale, ovvero come guadagnare con il Trading.

Investire nel Forex

Se stai operando su Forex, guadagni sulle variazioni dei cambi fra le varie monete. Ecco i principali cambi disponibili:

  • EUR/USD
  • GBP/USD
  • GBP/JPY
  • EUR/JPY
  • USD/JPY
  • NZD/USD
  • EUR/AUD
  • USD/CAD
  • AUD/USD
  • AUD/JPY

Queste sigle internazionali indicano rispettivamente le varie valute. EUR sta per Euro, USD sta per dollaro statunitense, GBP è la sterlina inglese, JPY è la moneta giapponese, lo Yen. NZD è il dollaro neozelandese, AUD quello australiano, CAD quello canadese.

Questi sono alcuni dei cambi che puoi trovare nel mercato, sono i principali. Ce ne sono altri ma sono minori e potrai anche sentire parlare di valute esotiche.

Quest’ultime sono valute minori, con minore quantità di volume monetario. Possono essere valute di Paesi anche molto vicini a noi – come la lira Turca (TRY) e altre valute del Medio Oriente o dell’Africa.

Queste valute generalmente sono più ad alto rischio di quelle maggiori e gli spread – tra poco spiegherò cosa sono – applicati dai broker sono tendenzialmente piuttosto alti.

Investire su azioni

Per quanto riguarda il Trading azionario, il mercato della azioni è vastissimo.

Ci sono talmente tanti titoli nelle varie borse mondiali, che potrai trovare sempre un titolo da tradare. Alcuni dei titoli più blasonati sono i seguenti: Apple, Facebook, Amazon, Google, Eni, Enel, Chevron, FCA, Ferrari.

Ma questi sono solo alcuni esempi. In realtà, solo nel mercato americano ci sono circa 5000 titoli.

Investire su Indici azionari

Parlando di indici invece – come abbiamo visto prima gli indici sono dei panieri azionistici – hai la possibilità di aprire posizioni su: NASDAQ, DOW JONES, S&P 500, FTSE 100, DAX 30, CAC40, FTSE MIB.

Questi sono semplicemente gli indici più liquidi, ovvero quelli con più alto movimento di denaro giornaliero. Ne esistono molti altri ancora.

Investire su materie prime 0 commodities

Infine, puoi tradare in materie prime – o commodities – tra cui: oro, argento, caffè, petrolio, mais e grano. Anche in questo caso ne esistono molte altre.

Una cosa importante da puntualizzare in questo caso è che – trattandosi di materie prime che risentono delle produzioni e in molto casi delle  variazioni stagionali – prima di poter operare su questi mercati, sarà opportuno che tu ti informi sulle varie situazioni e studi l’andamento precedente per comprendere come si muove quella determinata commodity.

Ad esempio: che impatto ha l’andamento del dollaro su di essa o quali notizie di mercato potrebbero influenzarne il prezzo, e così via.

Ask, Bid e Spread

Una volta individuato l’azione, l’indice o il cambio di tua scelta, aprirai una posizione.

Nelle principali piattaforme che troverai, per ogni singola voce che andrai ad aprire, vedrai 2 prezzi indicati con Ask e Bi.

Ask

Il prezzo Ask è il prezzo massimo che il compratore è disposto a pagare ed è il prezzo che userai quando compri una valuta, un titolo ecc. che prevedi che crescerà.

Bid

Il prezzo Bid è il prezzo minimo che il venditore è disposto ad accettare per vendere ed è il prezzo che terrai come riferimento quando invece acquisti una valuta,titolo o quant’altro che secondo te scenderà.

Spread

La differenza tra i due prezzi Ask e Bid è il cosidetto spread ed è la commissione che il broker (banca o altro) ti chiede per gestire quella determinata operazione.

Tieni presente che questa commissione viene applicata sia nel caso che tu guadagni che in quello in cui tu perda. Il broker o la banca guadagnano sempre la loro parte. Nessuna esclusione.

Sta a te, da Trader responsabile, verificare che la piattaforma con cui lavori abbia uno spread di commissione che sia il più basso possibile, e che le operazioni che andrai ad aprire tengano conto anche delle commissioni che devi pagare.

Andiamo nello specifico perchè immagino che ti starai chiedendo “ma cos’è questo spread? E chi lo decide? Ma non è un prezzo deciso dal mercato?”

Il prezzo di riferimento è quello del mercato, delle varie borse o banche, mentre lo spread lo decide ogni singolo broker o banca.

Ebbene sì, lo spread essedo una commissione dell’istituto che stiamo utilizzando o del broker è libero.

Potrai trovare broker/istituti che hanno un costo di 1 pip o broker/istituti che hanno un costo di 3pips, non è un parametro fisso a operazione. Potrai anche trovare broker/istituti che a seconda del prodotto che stiamo tradando avrenno vari spread.

Ricorda sempre che è il guadagno immediato del broker/istituto, come ricorda anche quando apri un’operazione di calcolare anche i costi, come lo spread.

Ti informo anche che spesso il broker o la banca con cui lavori, ti chiederà un’ulteriore commissione se lasci la posizione aperta anche dopo che è scattata la mezzanotte del giorno di apertura della stessa. Questa commissione si chiama Rollover.

Esempi semplificati

Detto questo, ti spiego come si guadagna con il Trading. Tu identifichi un’azione e la compri. Se seguirà la fluttuazione che hai previsto guadagnerai.

Facciamo un esempio pratico: compri Apple a $107,73 e prevedi che crescerà. L’azione arriva a $108,10 tu la vendi e ne ricavi un profitto.

Lo stesso succede con le valute. Se prendi per esempio il cambio EUR/USD  ed entri con un prezzo di $1,1149 e prevediamo che scenda, poniamo che arrivi a $1,1110 tu avrai ottenuto un profitto.

L’unita di misura per indicare le fluttuazioni di mercato si chiama pip o punto. Si tratta della variazione percentuale di ogni singolo cambio, o azione o commodity o quant’altro. Ed è la quarta cifra dopo la virgola.

Tornando all’esempio qui sopra, possiamo dire che il cambio EUR/USD ha perso 39 pips (1,1149-1,1110= 0,0039).

Definire i Trend

Poco fa ho fatto 2 esempi in cui prevedevamo che l’azione saliva e la valuta scendeva. Quando parlo di prevedere, non parlo di preveggenza, ma di qualcosa di analitico: i trend.

Come si fa a definire il trend? Te lo spiego nel modo più semplice possibile. Ci sono tre fasi di mercato: Bull (rialzista), Bear (ribassista) e Buffalo (laterale).

Come puoi fare a definirle per capire quando entrare e guadagnare?

Tutto parte dalla definizione del Trend, ovvero la direzione dell’azione (o valuta ecc.) in quel periodo. Se ricordi ti ho spiegato perché conviene partire dalle azioni, quindi concentriamoci sui titoli.

Mercato rialzista (Bull)

Mettiamo che tu stia tradando sul titolo Dinagas. Hai davanti il grafico del titolo e devi capire come fare a definire il trend. La via più semplice è disegnare una linea che va a toccare i punti massimi e i punti minimi come nel grafico qui sotto:

cos'è il trading - esempio mercato rialzista (bull)
Cos’è il trading – esempio mercato rialzista (bull)

Come puoi notare il seguente titolo ha un trend rialzista, perché i massimi e minimi sono crescenti.

Attenzione: questo non significa che il titolo sarà sempre rialzista, anzi già dai prossimi giorni potrebbe cambiare trend, però il grafico adesso ti dice questo.

Mercato Ribassista (Bear)

Facciamo invece un altro esempio, con trend ribassista:

cos'è il trading esempio - mercato ribassista (bear)
Cos’è il trading esempio – mercato ribassista (bear)

In questo caso puoi vedere che il grafico è ribassista, in quanto i massimi e i minimi sono decrescenti.

Mercato Laterale (Buffalo)

Infine vediamo un esempio di mercato laterale (Buffalo):

Cos'è il trading - esempio mercato laterale (buffalo)
Cos’è il trading – esempio mercato laterale (buffalo)

Dunque, abbiamo iniziato a definire il trend e come hai visto la prima cosa che devi fare è imparare a tracciare le giuste trend line.

Ti capiterà di sentire questa frase: TREND IS YOUR FRIEND ovvero IL TREND E’ TUO AMICO. E’ una frase molto in voga, specialmente tra i broker, che spesso utilizzano queste frasi orecchiabili per farti avvicinare al mondo del Trading.

In effetti, una volta che hai tracciato la trend-line correttamente, riuscirai anche a capire quando entrare nel mercato, quando uscire e dove mettere lo Stop Loss (di questo parleremo poco più avanti).

Quanto investire

Adesso sai come definire un Trend, ma hai anche la necessità di capire quanti soldi devi utilizzare per aprire una posizione o per iniziare a fare Trading.

Ti segnalo che, prima di aprire un conto con soldi reali, dovresti allenarti con un conto demo e quindi con soldi virtuali. La cosa più sensata da fare è partire così, e solo dopo diversi mesi di profittabilità, passare ad un conto reale, con soldi veri.

CFD e Leva Finanziaria

Inoltre ti segnalo anche che ci sono due tipo di Trading azionario.

Il primo è senza leva finanziaria e il secondo è con la leva finanziaria, utilizzando i CFD (contratto per differenza o derivato).

Il primo ti permette di comprare delle azioni in base ai soldi che hai sul conto di Trading, basandosi sul valore reale di mercato. Il secondo metodo invece utilizza la leva finanziaria. Ti starai chiedendo di che cosa si tratti.

Per spiegartelo, utilizzo un esempio in ambito immobiliare. Immagina di voler comprare un’abitazione ma di non avere abbastanza soldi per acquistarla. Ti rivolgi alla banca e chiedi un mutuo.

Ecco, questo è un esempio di leva. Cioè: utilizzi solo in parte il tuo denaro, e la banca ti presta il resto per pagare la casa. Nel Trading funziona allo stesso identico modo.

Quando apriamo una posizione utilizziamo solo una parte del nostro denaro e il resto ce lo mette la banca. “Che meraviglia!” penserai. “Quindi anche se non ho molto denaro posso aprire posizioni più grosse?”.

La risposta è sì, puoi certamente farlo. A seconda della leva che il broker o la banca ti concedono, con pochi Euro potrai aprire posizioni molto più grandi.

Ma fai attenzione:  non è tutto così bello! Infatti, una volta aperta la posizione in questione, potrai guadagnare molto, ma anche perdere molto velocemente.

Ti voglio fare un altro esempio pratico, affinché il concetto sia più chiaro.

Mettiamo che tu abbia hai depositato €100 e che il tuo broker ti permette di utilizzare una leva di 1:100, ovvero per ogni euro puoi aprire posizioni da €100.

Mettiamo che tu apra una posizione con tutti i tuoi soldi – tutti i €100 – quindi con la leva avrai aperto una posizione da €10.000. Se il trend è rialzista, per perdere il capitale investito di €100 le oscillazioni dovrebbero essere di 100 pips.

Viceversa se apri posizioni opposte. Immagina però di alzare la leva a 1:400. In questo caso,  per farti perdere tutto bastano solo 25 pips.

Ecco perché ti consiglio in prima battuta di tradare con i tuoi soldi, senza utilizzare la leva e avendo fatto pratica su un conto demo. Non dovresti passare alla leva fino a quando non avrai una visione chiara del quadro generale e non sarai perfettamente in grado di gestirla e di valutare i rischi.

Mi permetto anche di consigliarti un altro paio di cose:  non aprire mai posizioni che occupano tutto il tuo capitale e non utilizzare leve troppo elevate.

Ovviamente i soldi sono tuoi e la scelta spetta a te. Ricordati però della statistica di cui parlavamo prima: il 97% perde denaro.

Ordini, Stop Loss e Take Profit

“Quindi devo stare davanti al computer a vedere quando è il momento buono per entrare? E devo lasciare andare le posizioni aperte sia che stia guadagnando o che stia perdendo?”

La risposta alla tua domanda è no.

Il Trading ti permette di fare diverse operazioni in maniera completamente automatizzata.

Una volta identificato su cosa vuoi operare – se ricordi ti dicevo che sarebbe meglio partire con le azioni – dovrai aprire un ordine. I due tipi principali di ordine sono:

  1. Ordine a mercato
  2. Ordine a un determinato livello (programmato)

Ordine a mercato

Si parla di ordine a mercato quando si entra direttamente a mercato. Ad esempio: sei davanti a un’azione che vorresti comprare (o vendere) e ritieni che sia il momento giusto per entrare nel mercato, così apri la posizione in quel momento.

Ordine a un determinato livello

Per quanto riguarda l’ordine programmato invece, ne esistono di diversi tipi. Si tratta di indicare un livello in cui vogliamo entrare e che in quel momento non è presente.

Ad esempio: decidi che entrerai quando un titolo arriverà a un determinato livello – chiaramente diverso da quello attuale.

Questo ti permette di non essere presente nel momento in cui il titolo raggiungerà il livello che hai scelto,  ma sarà  il sistema a farlo per te.

Si, hai capito bene. Significa che scegli un titolo che ti interessa, inserisci il punto in cui vorresti entrare e spegni il computer. Quando quel punto verrà raggiunto, il sistema entrerà in azione in automatico e quando riaprirai la tua piattaforma, vedrai  l’ordine comparire tra le tue posizioni aperte.

Stop Loss

Altro strumento molto importante da utilizzare – sia che tu entri a mercato che con un ordine programmato – è lo Stop Loss.

Lo Stop Loss è la tua “assicurazione” di perdere solo una parte del capitale. Infatti, nel caso in cui tu abbia aperto una posizione e il trend cambi, quando il mercato arriva al livello che hai inserito, scatta lo Stop Loss, riducendo le perdite.

Ricordati di inserirlo SEMPRE nei tuoi ordini, altrimenti potresti rischiare di perdere TUTTO!

Per esempio: se apri una posizione long (in salita) e per vari motivi di mercato il trend del titolo cambia e diventa ribassista, scatta lo Stop Loss e chiude la posizione in negativo.

So cosa stai pensando probabilmente a questo punto: pensi che tu sarai talmente bravo che le chiuderai tutte in positivo. Tuttavia, purtroppo ti devo dire che questo è impossibile.

Non esiste il 100% di successo nel Trading.

E dovresti diffidare da chiunque ti dica il contrario.

Anche le migliori strategie hanno delle performance di successo del 70%, e questo significa che comunque almeno il 30% delle operazioni vengono chiuse in negativo.

A questo aggiungi che chiudere delle posizioni in negativo è molto difficile, perché entrano in gioco l’ego e le emozioni.

Questi sono forse i due più grandi nemici che un Trader possa avere. Ego ed emozioni ti bloccano e tu rischi di far correre le tue posizioni in negativo troppo a lungo, sperando che possano ritornare a livelli positivi.

Quindi uno strumento come lo Stop Loss fa il lavoro difficile per noi, perché chiude anche in negativo.

Lo Stop Loss va SEMPRE utilizzato se vuoi fare Trading in maniera seria, professionale e profittevole.

Un bravo trader riduce sempre al minimo il rischio di perdita. Perché – come abbiamo visto – i rischi ci sono, sono reali ed elevati. Ma ci sono anche gli strumenti per controllarli.

Take Profit

Infine vorrei parlarti del Take Profit. E’ quel valore che inserisci per decidere di uscire dal mercato quando sei profittevole.

Il Take Profit è importante perché è quello che ti fa uscire dal mercato quando sei in positivo, quindi fa in modo che il tuo capitale cresca.

Proprio come lo Stop Loss, il Take Profit può servire anche a non farti aspettare troppo a chiudere una posizione quando sei in positivo.

Può capitare, infatti, che tu ti faccia prendere dall’emozione o dall’avidità, e aspettando troppo ad uscire rischi di bruciarti il guadagno o addirittura di andare in negativo.

Ricorda: MAI  far andare in negativo una posizione che era in positivo!

Quindi, ricapitolando: entri a mercato con un titolo e poi piazzi il tuo secondo ordine che è lo Stop Loss, poi definisci quando uscire dal mercato profittevoli, e questo è il Take Profit.

Stop Loss e Take Profit possono essere inseriti come parte dell’ordine stesso, o in seguito come ordini separati e vincolati a quel primo ordine.

Attenzione: se sei davanti al computer, nessuno ti vieta comunque di intervenire e chiudere le posizioni prima che scattino Stop Loss e Take Profit.

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Gli step del Trading

Come abbiamo visto, per chi si approccia per la prima volta al Trading, è forse più indicato partire dal trading azionario, su stocks o azioni.

Quindi, se vuoi iniziare a fare trading, analizza diversi titoli a caccia di quello che ti darà maggiori probabilità di successo. Quando ne hai individuato uno, segui questi semplici passi:

  • Titolo
  • Trend
  • Strategia
  • Ordine (a mercato o programmato)
  • Ordine Stop Loss
  • Ordine Take Profit

Hai appena effettuato la tua prima operazione, o la tua prima tradata.

Rapporto Risk/Reward (rischio/guadagno)

Permettimi anche di darti un consiglio quando decidi di aprire una posizione.

Non aprire mai posizioni che non possano garantirti un Risk/Reward – ovvero una proporzione rischio/guadagno –  di 1:3.

In poche parole le posizioni che apri devono darti la possibilità di rischiare 1 e di poter guadagnare almeno 3.

Questo è facilmente spiegato: in questo modo, con questa proporzione risk/reward, anche se chiudi diverse posizioni in negativo e solo qualcuna in positivo, sarai sempre profittevole.

Esempio pratico

Faccio un esempio pratico. Identifica un titolo – potrebbe essere Amazon –  dall’analisi del trend vedi che è rialzista.

Quindi apri una posizione long (compro) a un determinato livello. Inserisci lo Stop Loss (ricorda di farlo sempre) e ti accorgi che il rischio in caso di perdita è di 30 dollari.

Il Take Profit lo piazzi in maniera tale che ti permetta di guadagnare 90 dollari. Questo potrebbe essere un buon titolo da tradare.

Mettiamo che si chiuda in positivo, ma che  di seguito tu apra altre 2 posizioni che si chiudono in negativo, sempre con gli stessi parametri di sopra, ovvero rischio 30 dollari e potrei guadagnare 90 dollari.

Il risultato è che pur avendo chiuso in negativo più del 50% delle operazioni che hai aperto, sarai ancora profittevole.

Calendario economico/earnings

E’ importante verificare giornalmente le notizie che avvengono che potrebbero influenzare le tue posizioni.

Nel mercato azionario, ogni volta che analizzi un titolo, verifica quando sarà il prossimo comunicato delle trimestrali e non tradare per almeno 15gg giorni prima e 15gg dopo, questo perché il trend del titolo che hai scelto potrebbe modificarsi e essere sfalsato durante questo periodo.

Le informazioni come puoi immaginare non sono controllabili e spesso anche gli analisti rimangono sorpresi dai dati che vengono pubblicati.

Nel mercato del Forex  e delle materie prime invece, nell’arco del mese ci sono diverse notizie economiche che possono influenzare i cambi e le commodities.

Ricordati di guardare gli appuntamenti più importanti e magari – seguendo la strategia giusta – di sfruttarli a tuo vantaggio.

Puoi trovare queste notizie su molti siti specializzati e sulle piattaforme dei broker.

Conclusione

Concludo questa breve guida su cos’è il trading, ricordandoti che il Trading è uno strumento considerato ad alto rischio e in quanto tale, va affrontato con intelligenza e disciplina.

Prima di aprire un account reale e di conseguenza posizioni con denaro vero, sarebbe opportuno seguire un percorso formativo e, se possibile, trovare un mentore.

Con mentore non intendo figure improvvisate e nemmeno i consulenti delle piattaforme su cui si opera.

Loro non hanno alcun interesse a formarti, perché comunque guadagneranno dalle tue operazioni, sia che tu sia profittevole che in caso contrario. E certamente, non hanno alcun interesse che tu apra un account demo, perché da quello non guadagnano.

Quindi fai attenzione: broker e banche faranno ovviamente il logo gioco, spingendoti ad aprire un contro reale prima possibile e a versarci dei soldi. E’ importante che tu lo sappia e che ti regoli di conseguenza.

Trova un mentore, impara strategie di trading da luie falle tue. Opera su un account demo e solo quando sarai profittevole e ti sentirai sicuro, passa ad un account live con soldi veri.

A quel punto probabilmente sarai più disciplinato e in grado di controllare te stesso e le tue emozioni, di quanto non saresti stato all’inizio.

Non cadere nella trappola di chi ti promette soldi facili dall’oggi al domani, o percentuali di successo del 100%.

Pensaci bene: se così fosse, credi veramente che ti svelerebbero i loro segreti gratuitamente?

Non commettere anche tu l’errore di fare il “Trader fai-da-te” con qualche informazione presa qua e là su internet. Ma non farti nemmeno fregare da chi ti promette corsi miracolosi con profitti del 400% da subito.

Accetta che nel Trading, come qualsiasi altra attività, devi studiare, formarti e informarti. Imparare, seguire le regole e le strategie di trading in maniera ferrea.

Niente accade dall’oggi al domani. E ci vuole pratica. Molta pratica.

Al tuo successo!

Marco

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9 commenti su “Cos’è il Trading – Guida completa per principianti

    • Ti ringrazio, Mattia. L’intento era proprio quello di mettere in guardia le persone da chi promette formazione gratis ma in realtà nasconde secondi fini. E spero che le persone ascoltino la raccomandazione di affidarsi a qualcuno di serio e di formarsi, prima di approcciarsi al Trading. Perché il potenziale di guadagno c’è, ma c’è anche la reale possibilità di perdere tutto.

  1. Complimenti, io da anni vorrei avvicinarmi a questo mercato, oggi lavoro con una mia azienda che si occupa di acquisizioni ristrutturazioni e vendita di beni provenienti da aste immobiliari, ed un’altra di cessioni di credito NPL, il mio sogno sarebbe di passare un mese in piazza affari con un “mentore che mi insegni i trucchi” dei mercati.
    La tua mini guida e raccomandazioni sono veramente chiare, Qualora ti servissero delle nozioni tecniche/pratiche sulle aste o npl , non esitare a chiedermele,cercherò d’essere chiaro come lo sei stato tu.

    • Ti ringrazio Fabio. Dopo l’estate apriremo la Trading Room a Milano, continua a seguirci così verrai informato. Chissà che un domani non ci vediamo lì 😉 Se sei seriamente interessato ad un percorso di mentoring non esitare a contattarci: è una cosa che facciamo per pochi clienti selezionati ogni anno.

    • Grazie Monica. I corsi li facciamo solitamente a Milano o dintorni.
      Presto però sono in arrivo grandi novità, tra cui corsi online per chi non può spostarsi per cause lavorative ecc.
      Partiremo anche con i programmi di “mentoring” dopo l’estate.
      Ma attenzione: se vuoi un mentore, non devi necessariamente andare in un altro stato come ho fatto io e “costringerlo” a lavorare con te. Un mentore può essere più vicino di quanto pensi. Potrebbe essere anche solo qualcuno che ammiri o che ti fa sentire ispirata. Magari lo conosci già e neanche lo sai. Intendo che non serve lavorare necessariamente fianco a fianco. Può essere una persona che ti spinge a dare il meglio di te, ad uscire dalla tua zona di comfort e a studiare di più, esercitarti di più. Capisci cosa intendo?

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