Come faccio ad inviare un esposto alla Consob?

Nel 2017 avevo scritto una breve guida sotto forma di post su Facebook per chi riteneva di essere stato raggirato da qualche Broker senza scrupoli o piattaforma online.


Data l’immutata attualità dell’argomento, riportiamo qui i punti salienti, nella speranza che possa esservi d’aiuto.

 

Tenendo presente che le cose potrebbero essere leggermente cambiate da allora, con le nuove regole Esma, i referenti rimangono Consob e Arbitro Finanziario.

 

Mi raccomando: leggete bene la procedura e soprattutto cosa può e cosa non può fare la Consob, perché i miracoli non li fanno nemmeno loro.

 

Perciò la raccomandazione numero rimane sempre la medesima:

occhio a non farvi fregare e a ponderare bene le cose PRIMA di prendere decisioni importanti, come versare soldi su un conto Trading. Questa rimane sempre la miglior forma di protezione.

 

Attenzione✋
PRIMA di rivolgersi alla Consob è necessario aver esposto reclamo direttamente al Broker in questione. Solo nel caso in cui la controversia non sia stata risolta, sarà possibile segnalare l’accaduto alla Consob.

Di solito il Broker è tenuto a rispondere entro un massimo di 30 gg dalla data del reclamo.

Che cosa fa esattamente la Consob?

 

La Consob si occupa di controllare il mercato finanziario e di controllare che gli intermediari:

– si comportino in modo diligente, corretto e trasparente; 

– acquisiscano le informazioni dai clienti e provvedano ad informarli adeguatamente sui prodotti finanziari ed i rischi connessi; 

– utilizzino comunicazioni pubblicitarie e promozionali veritiere, chiare e trasparenti; 

– identifichino eventuali conflitti d’interesse e li gestiscano in modo tale da non penalizzare i propri clienti;

– operino in modo da salvaguardare e rispettare i diritti dei clienti sui beni da loro affidati.

 

Se una di queste regole viene violata, la segnalazione alla Consob va fatta, e deve essere indirizzata all’attenzione di:

Consob – Divisione Tutela del Consumatore (Ufficio Consumer Protection) e può essere inviato:

– sul sito istituzionale attraverso la procedura al link: http://www.consob.it/…/investor-educati…/l-invio-di-esposti- – via posta elettronica certificata all’indirizzo: consob@pec.consob.it;

– via posta ordinaria all’indirizzo: Via G.B Martini, 3 00198 ROMA;

– via fax ai numeri: 06 8416703 – 06 8417707

L’esposto può essere redatto e inviato direttamente dalla persona interessata oppure la persona in questione si può fare assistere da un altro soggetto (tipo associazione dei consumatori), che invierà la segnalazione per conto del risparmiatore.

Per assicurarsi che l’esposto venga esaminati bisogna fornire quanto segue:

 

– Nome, cognome, indirizzo e numero di telefono (per eventuali chiarimenti);

– Descrizione dell’accaduto, il motivo del reclamo e il nome del soggetto in questione. Siate più chiari e concisi possibile. Niente sproloqui emotivi, solo fatti, se volete che venga preso in considerazione.

– Copia di qualsiasi documento riguardante il fatto contestato (contratti, screenshot…);

– Copia del reclamo spedito all’intermediario/broker e la risposta da loro fornita (questo ai sensi dell’art. 17, comma 1, del regolamento Banca d’Italia/ Consob del 29.10.2007)

 

Cosa succede dopo?

 

Ecco cosa PUO’ fare la Consob: accertare l’eventuale infrazione e può accertare e correggere eventuali comportamenti e pratiche irregolari.

 

E cosa NON PUO’ fare: non può assolutamente intervenire nel merito del rapporto contrattuale tra cliente e intermediario (e quindi tra te e il tuo Broker, per capirci);

Non può aprire un procedimento amministrativo, a meno che i fatti segnalati non rientrino tra le competenze istituzionali e non siano esaustivamente circonstanziati.

Non dà immediata e diretta tutela di diritti patrimoniali e non patrimoniali del cliente “leso”.

 

IN QUESTI CASI QUINDI:

 

è necessario rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) http://www.arbitrobancariofinanziario.it/

che risolve le controversie tra clienti ed intermediari in via “stragiudiziale” ed in tempi rapidi e con costi minimi.

Decide nel merito della controversia, ma le sue decisioni non sono vincolanti.

 

OPPURE:

 

All’Autorità Giudiziaria, quindi tramite processo, la quale decide con effetti vincolanti. I tempi sono più lunghi ed i costi sono maggiori.

 

Marco Ortelli

 


PS: Non perdere il nostro corso di una giornata.

 

 

 

 

 

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