3 semplici step per non cadere in trappola e tutelare il tuo patrimonio dalle truffe finanziarie

Ti è mai capitato che un amico o un parente ti parlasse di un’opportunità unica?

Oppure hai mai sentito quelle leggende metropolitane di persone, solitamente amici di amici, che riescono ad ottenere grandi profitti da piccoli investimenti senza quasi far nulla?

Negli anni a me è capitato eccome.

Non solo. Molte persone si sono rivolte ad Investment Academy presentando queste opportunità di guadagno, sperando in un qualche appoggio, sostegno o endorsement da parte nostra.

E tutte le volte che qualcuno ci ha parlato di grandi opportunità a costo zero, ci siamo trovati a doverli mettere in guardia, spiegando che i loro soldi erano a rischio di perdita totale.

Sarà una frase fatta, eppure è davvero così: non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.

Non è che le persone sono stupide. Piuttosto che il sistema culturale italiano è davvero carente in ambito di educazione finanziaria.

Il problema è questo:

Le attività finanziarie rivolte al grande pubblico movimentano grandi flussi di denaro. Così grandi da arrivare molto spesso a confondere anche i più esperti.

Quindi, proprio perché vengono movimentati grandi flussi di denaro, si prestano ad ogni sorta di fenomeni fraudolenti, che vengono definiti “truffe finanziarie”.

A questo punto va fatta una distinzione: la condotta illecita può essere messa in atto da:

  • Soggetti autorizzati allo svolgimento di attività finanziaria, che sfruttano il contatto diretto con i propri clienti,
  • Soggetti NON autorizzati.

Entrambi i casi sono ugualmente disdicevoli, seppure con risvolti diversi.

Infatti nel primo caso il soggetto sfrutta il contatto diretto con la propria clientela per attuare le truffa. Può raggirare le persone fornendo informazioni false o fuorvianti, magari sfruttando una situazione problematica o una debolezza momentanea del cliente stesso.

Nel secondo caso invece, oltre al comportamento fraudolento c’è l’aggravante dell’abusivismo finanziario.     

In entrambi i casi c’è una costante che rimane invariata:

la perdita di tutto o gran parte del patrimonio investito!

Quali sono le truffe più frequenti

Le truffe finanziarie più diffuse e quindi più frequenti seguono schemi collaudati da tempo.

Eppure hanno trovato nuovo slancio anche grazie alla diffusione di internet.

Su tutte, la più frequente è l’evergreen sistema Ponzi o schema piramidale, che prende il nome da Charles Ponzi, truffatore che operava negli Stati uniti nel 900 e ideatore del metodo.

Il suo funzionamento è tanto semplice quanto geniale…e illegale!

Detta in parole povere: consiste nel farsi pagare una quota di investimento in un qualsivoglia progetto (che spesso non esiste) al fine di intascare quella quota.

A questo punto viene detto al malcapitato che può avere interessi maggiori sull’investimento se riesce a trovare altre persone disposte ad investire nel fondo/progetto.

Si inizia così a creare una coda infinita di persone che pagano delle quote per un’azienda il cui fatturato non si regge su utili generati dalla vendita di prodotti o servizi, ma su un capitale formato dalle quote degli investitori.

Non potendo produrre utili, tu che investi non rivedrai mai i soldi dell’investimento iniziale, né tantomeno gli interessi promessi.

E la cosa grave è che rischi di accorgerti della truffa quando è ormai troppo tardi. Perché parte delle somme versate dai nuovi entrati servono a pagare utili e provvigioni ai chi è entrato prima di loro e così via, per salvare le apparenze e fornire una sorta di prova di legittimità all’operazione.

Ma nel medio/lungo termine i soldi continuerà ad intascarseli chi è al vertice della piramide, lasciando i malcapitati a bocca asciutta e con le tasche vuote.

La cosa positiva è che quasi tutte queste operazioni vengono di solito smantellate, perché  l’enorme mole di denaro spostata le rende vulnerabili

E sebbene là fuori continuino ad esserci truffe grossolane e improvvisate – che con un occhio più attento e un briciolo di scrupolo in più potrebbero essere facilmente smascherate – ogni giorno nascono nuove truffe più sofisticate ed elaborate.

Queste sono senza dubbio le più insidiose e le più pericolose.

Non solo per i singoli risparmiatori, ma a volte anche per l’intero sistema finanziario.

Basti pensare al caso eclatante della truffa orchestrata da Bernie Madoff.

Così, se un tempo si diceva che “se sembra troppo bello per essere vero, è perché è così” oggi forse un nuovo modo di dire più adeguato e attuale sarebbe:

“se sembra troppo bello per essere vero, hai a che fare con un principiante!”

Oltre a questo storico sistema che i truffatori hanno utilizzato negli anni per appropriarsi indebitamente dei soldi delle persone, abbiamo deciso di analizzare per te…

Ecco le 5 truffe più diffuse che abbiamo individuato sul mercato, anche confrontandoci con gli oltre 1000 corsisti che abbiamo conosciuto in questi ultimi anni.

1) Investire in qualcosa che non esiste

Avrai letto qualcosa in merito allo scandalo recente della truffa ai danni di Corrado Guzzanti. Truffa perpetrata per un periodo di 10 anni da un sedicente amico e Manager, che avrebbe svuotato i conti di Guzzanti.

La promessa: Investimento in titoli tedeschi dai rendimenti elevati e certi. Vale a dire: profitto elevato e zero rischio – che come ormai sai è semplicemente impossibile. Non esiste. Punto.

L’esito: tali titoli non esistevano nemmeno. Questa è una caratteristica ricorrente, come vedrai ai punti 2 e 3.

2) Comprare Oro

La promessa: L’oro è un bene di cui ci sarà sempre più scarsità, quindi è destinato ad aumentare in valore nel tempo.

Ci potrebbe stare.

In fondo l’oro è da sempre il bene rifugio per eccellenza. Peccato che il punto di investire in materie prima sta proprio nell’avere fisicamente il bene in proprio possesso, non altrove.

L’esito: I lingotti acquistati si trovavano “al sicuro” in fantomatici caveau privati…che si rivelano inesistenti al pari dei lingotti venduti. Si commenta da sé. Un po’ come nel celebre film di Camillo Mastrocinque Totòtruffa ’62, in cui Totò vendeva la fontana di Trevi. Almeno lì la fontana c’era e la potevi vedere, solo che non era tua.

3) Diamanti da investimento

La promessa: Come sopra, ma all’ennesima potenza. I giacimenti diamantiferi sono in esaurimento, i costi di estrazione sono aumentati (anche a causa di maggiori obblighi in termini di condizioni di lavoro dei dipendenti) e bla, bla, bla.

Insomma: approfittando dell’ignoranza in materia della maggior parte delle persone, dopo la corsa all’oro ecco servita la corsa ai diamanti!

Peccato che i diamanti venduti agli ignari investitori attraverso le banche e le società satellite fossero un cavallo perdente in partenza: prezzi gonfiati anche del 200% (si parla infatti di prezzi di 2 o 2.5 volte più alti rispetto al listino internazionale di riferimento, il Rapaport).

Considerando che un diamante storicamente non si è mai apprezzato più del 6-8% annuo e il mercato è sotto stretto controllo degli estrattori proprio per evitare una folle speculazione, basta fare due conti: al 6% annuo (anche ammesso che non ci siano anni in cui il prezzo non aumenta) quanto ci vuole a recuperare la botta iniziale dell’acquisto ad un prezzo folle che non ha alcun riscontro sul mercato?!


Vale a dire:
se avessi acquistato un diamante a €40.000 ma il valore reale era solo €20.000, quanti anni ti ci vorrebbero per recuperare questo gap iniziale di €20.000?
Al 6% annuo (ammettendo una crescita del 6% ogni anno, che non è affatto cosa certa) dopo 10 anni il valore sarebbe €35.816…vale a dire ancora nettamente inferiore al prezzo di acquisto! Ti rendi conto che ci vorrebbero circa 13 anni solo per andare a pari sull’investimento iniziale?!

A questo punto, se hai letto degli articoli al riguardo, è probabile che tu ti stia chiedendo come è potuto accadere. Come sono riusciti a raggirare così tante persone? Banalmente, giocando sulla fiducia del cliente, sulla sua scarsa cultura finanziaria e sull’avidità. Tieni presente che il listino Rapaport è sconosciuto ai più. Infatti molte delle vittime di questa truffa con cui abbiamo parlato nemmeno sapevano dell’esistenza di un listino di riferimento internazionale, avevano solo visto i listini (gonfiati) delle banche.

L’esito:  Chi ha acquistato attraverso le banche registra quindi una perdita clamorosa (come visto sopra) e si ritrova in possesso di un bene che vale molto meno del prezzo d’acquisto.

Chi invece ha acquistato online da fantomatiche aziende che propongono guadagni aggiuntivi a fronte dell’introduzione di amici e parenti (campanello d’allarme, lo vedremo al punto 5) nella migliore delle ipotesi si ritrova con un diamante sintetico che vale una frazione del prezzo pagato, se va come nel caso dell’oro, il bene non lo vedranno mai perché non esiste.

4) OneCoin

Che dire? Gli ideatori di OneCoin hanno puntato tutto sulla naturale avidità dell’essere umano e sull’assonanza del nome con il più blasonato BitCoin. Con una comunicazione molto spinta, in tempi brevissimi si è formato un vero e proprio esercito di adepti agguerriti più che mai, che ogni giorno andavano a reclutare altri investitori.

Solo a rileggere la storia mi vengono i brividi!

La promessa: possibilità di diventare ricco grazie all’incremento di valore del OneCoin nel tempo, perché sarà sicuramente la (cripto)valuta del futuro.

La realtà però è che questo non è altro che uno schema Ponzi della peggior specie in cui si guadagnava dalla registrazione di altre persone che a loro volta “investivano” – o credevano di investire – in OneCoin.

L’esito: fallita miseramente. Nel 2016 l’Antitrust blocca la promozione e le attività di OneCoin Italia. L’intervento è avvenuto su segnalazione della CySEC, ovvero l’equivalente americano dell’Antitrust.

Vengono oscurati tutti i siti che lo promuovono. Nel 2019 l’ideatore del sistema (Konstantin Ignatov) viene arrestato negli Stati Uniti, dopo che OneCoin è stata bloccata praticamente in ogni Paese.

5) Banner Brokers e altre truffe incomprensibili (Telexfree e Unetenet)

Forse ne avevi sentito parlare anche tu, ai tempi.

La promessa: Banner pubblicitari online che potevano renderti ricco. Come? Affittandoli agli interessati che volevano pubblicizzare la propria attività online.

Una spiegazione talmente articolata da risultare incomprensibile ai più, che finivano per dire sì per stordimento…e avidità. A chi non piacerebbe l’idea di guadagnare senza far nulla per aver comprato degli “spazi pubblicitari”?

Truffe simili e ampiamente diffuse sono state quelle di Telexfree e Unetenet, che grazie a internet hanno beneficiato di esposizione e diffusione a livello mondiale, proprio come Banner Brokers e OneCoin.

L’esito: Peccato che poi per aver accesso ai guadagni fosse necessario fare reclutamento, ovvero introdurre altre persone.

Questo è solitamente un campanello d’allarme forte e chiaro! Proprio come nel caso di OneCoin.

A tal proposito è bene ricordare che l’inchiesta PattiChiari del 2016 aveva già messo in guardia gli investitori sui rischi che correvano con la pseudo-criptovaluta di cui sopra.

Il punto è che nel mondo reale, quello degli investimenti veri – non sono previsti premi o provvigioni per aver promosso e veicolato prodotti finanziari a terzi, e men che meno percentuali di ritorno sui loro investimenti.

E non è tutto: questo genere di attività – ovvero applicare uno schema di reclutamento e provvigioni a cascata alla vendita di prodotti finanziari – in Italia è proprio vietato dalla legge. Senza alcuna esclusione.

Inoltre, solo i Consulenti Finanziari abilitati al fuori sede possono fare questo genere di attività a casa delle persone. Lo dice la legge, non è una mia opinione.

Quali leve utilizzano i truffatori per farti abboccare all’amo?

Ti mostrerò ora le due leve più utilizzate dai truffatori per far sì che la nostra mente reagisca positivamente all’ascolto delle loro chiacchiere da ciarlatani.

In primis avidità e fretta. Queste a loro volta sono dovute a situazioni di necessità o contingenza/disperazione sulle quali i truffatori non hanno alcuno scrupolo a fare leva.

Tutti noi infatti, nonostante siamo mossi della consapevolezza che i guadagni facili non esistano, abbiamo una tendenza naturale psicologica a voler credere che la nostra vita possa diventare più facile e “comoda” senza dover lavorare duramente e seguendo la strada del “tutto subito e tutto a me”.

Avevo già trattato questo aspetto psicologico in questo articolo.

Ti consiglio di leggerlo una volta terminata questa lettura così da poter avere la mente preparata alla maggior parte dei colpi che i truffatori proveranno ad assesstarti.

Magari nessuno ti proporrà offerte in cui vedrai i tuoi soldi svanire nel nulla, ma è sempre meglio essere preparati.

Un’ulteriore leva che i truffatori potrebbero utilizzare è quella della rivalsa sociale.

Sai quando qualcuno attacca con la storiella “sono partito da zero e grazie al “progetto x” sono riuscito a diventare milionario. Ora ho dimostrato al mondo quanto guadagno e quanto valgo e posso fare ciò che voglio”?

Bene!

In quel momento quello che stanno facendo è cercare di allineare la tua mente e il tuo bisogno di rivalsa sociale con la loro storia.

Così facendo, psicologicamente sentirai di avere un “compagno di sventure” che è riuscito ad avere successo e che possa illuminarti la via.

Evita di ascoltare questo tipo di persone più del necessario a capire di cosa ti vogliano parlare, ed evita di credere alle loro parole.

3 step per non cadere in trappola

Segui questi consigli pratici e universali per non cadere vittima di truffe

In primis è bene ricordare che per investire i risparmi bisogna sempre rivolgersi a soggetti in possesso di una specifica autorizzazione.

Verificare è semplice: basta consultare l’elenco sul sito della Banca d’Italia www.bancaditalia.it e della Consob www.consob.it

Ricorda: l’attività presso il domicilio del cliente può essere effettuata solo da consulenti abilitati all’offerta fuori sede (i Consulenti Finanziari) iscritti in appositi albi, come i seguenti:

www.organismocf.it

www.oam.it

Non da amici o conoscenti se non abilitati. Per quanto possiamo fidarci delle persone che ci circondano, è sempre meglio prima assicurarsi che abbiano i requisiti e le competenze necessarie.

Ed ecco i 3 step da seguire alla lettera. Semplici ed efficaci, a prova di bomba.

  1. Verificare sempre che il soggetto che propone l’investimento sia un soggetto abilitato a svolgere l’attività. E anche in quel caso, meglio una verifica in più che in meno. Chiediamo una seconda e a volte una terza opinione, quando si tratta di un problema di natura medica. Visitiamo siti per trovare il miglior prezzo di una camera di hotel e confrontiamo i prezzi delle assicurazioni su diversi portali, e poi siamo così frettolosi ad accettare proposte d’investimento senza fare le opportune verifiche? Aspettare uno o due giorni in più non farà una grande differenza, ma ci darà il tempo di fare le opportune verifiche, verificare l’attendibilità delle informazioni ricevute e valutare fonti diverse.

  2. Diffidare sempre da chi propone guadagni facili e sicuri. A rendimenti elevati corrispondono rischi elevati. Sempre. Va comunque richiesta la documentazione che deve essere resa disponibile per legge.

  3. Non consegnare mai contanti alla persona che propone l’investimento. Non si anticipa mai denaro contante per poter acquistare dei prodotti di investimento.
    A tal proposito ti ricordo che è fondamentale effettuare i pagamenti esclusivamente attraverso sistemi tracciabili.
    E anche in quel caso, eventuali bonifici devono essere disposti esclusivamente a favore della banca o della società finanziaria. Lo stesso vale per gli assegni che non devono mai essere consegnati in bianco o intestati ad una persona fisica. Non ci sono eccezioni né casi particolari.

Per oggi è tutto.

Spero che grazie a questo articolo tu abbia raggiunto un maggiore grado di consapevolezza e che ti aiuti a diventare un Risparmiatore e un Investitore più consapevole.

Ti consiglio inoltre di stamparlo e di tenerlo sempre a portata di mano qualora in casa, o qualche tuo amico ne possa aver bisogno.

Pensi che questo articolo possa essere di aiuto a qualche tua conoscenza?

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A presto.

Giulia Fidilio


P.S.

Abbiamo condensato in un corso di un giorno tutte le strategie pratiche e psicologiche per acquisire le abilità di un investitore consapevole, lucido e profittevole in tempi record.

Scopri come farle tue seguendo questo link.

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2 commenti su “3 semplici step per non cadere in trappola e tutelare il tuo patrimonio dalle truffe finanziarie

    • Grazie Claudio. Arriva presto, vedrai, maggio è dietro l’angolo. E per studenti speciali come te ovviamente ci sarà una copia omaggio alla prima occasione in cui ci vedremo in aula.

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