12 lezioni apprese in 12 anni da investitore

Ho scritto questa raccolta di 12 lezioni apprese da investitore per festeggiare i dodici anni di attività come investitore indipendente.

Sarebbe meglio dire che mi sono avvicinato ai mercati finanziari dodici anni fa, in effetti. Perché all’inizio non avevo la minima idea di quello che stavo facendo.

Infatti, ho commesso una marea di errori: sono partito a fare trading senza esperienza e mi sono fatto male. Ho perso soldi, ho messo a repentaglio il rapporto con mia moglie, ho rischiato la salute.

Ne ho parlato diffusamente nel libro “Missione Possibile”, scritto a quattro mani proprio con lei, mia moglie e business partner, e non serve che te lo ripeta qui.

Ti basti sapere che quello che segue è un compendio delle lezioni che ho imparato in questi anni, a volte in modo molto doloroso.

Le voglio condividere con te, perché spero di evitarti lo stesso percorso. Non serve che anche tu passi quello che ho passato io.

Non significa certo che non ti dovrai impegnare se vuoi diventare un investitore profittevole.

Anzi. Il percorso rimane impegnativo, non ti illudere. Ma se metabolizzerai le mie 12 lezioni apprese in 12 anni da investitore, sarà comunque un buon inizio.

L’ordine delle “lezioni” è pensato in modo progressivo, con ogni nuovo consiglio che si costruisce sul precedente e prepara al successivo. Detto questo, puoi ovviamente leggerli nell’ordine che ti pare. Ti chiedo però di considerarli tutti insieme e non tralasciarne nessuno.

Cominciamo con le 12 lezioni apprese in 12 anni da investitore.

Prenditi cura di te stesso

Sembra assai banale, mi rendo conto. Tuttavia, se non sei fisicamente e mentalmente a posto, tutto il resto viene male. Non mi lancerò in una dissertazione medica e/o psicologica, non mi compete.

Le regole le sai già: dormi bene, mangia bene e muoviti regolarmente. Fai di queste cose le tue priorità, perché lo sono. Quando iniziai, facevo trading (attività ad alto dispendio di tempo ed energie cognitive) durante le pause pranzo. Mangiavo al computer o con il portatile a tavola.

Al di là dello scarso rispetto che mostravo ai miei commensali quando c’erano, non serve un medico per capire quanto questa abitudine non sia sana, né fisicamente né mentalmente.

Ero sovrappeso, sempre stanco, e senza voglia di fare niente. Mi trascinavo giorno dopo giorno.
Oltre a questo, lo stress per la volatilità dei mercati e le mie performance altalenanti mi faceva dormire poco ed ero irritabile, molto. Se mi conoscessi di persona, capiresti come quest’ultima caratteristica sia quanto di più lontano da me ora.

Insomma, un disastro totale…e indovina un po’ i miei risultati com’erano? Pessimi. L’episodio più eclatante: seimila euro di profitto un giorno, e dodicimila di perdita il giorno dopo.

Questo chiaramente non fu dovuto solo al mio stile di vita malsano. La mia incompetenza giocò un ruolo più che determinante, però non fu il solo elemento.

Ho messo questo come primo punto, anche se l’ho capito più avanti nella mia esperienza, perché la salute, come detto sopra, ha ripercussioni su tutto, non solo sugli investimenti. E davvero non vale la pena rovinarsela per il denaro: mai!

I tuoi bisogni non dovrebbero eccedere il 50% delle tue entrate

Probabilmente stai pensando che non è possibile. E certamente ci sono dei casi limite in cui è effettivamente impossibile farlo. Se lavori in un call centre e hai un affitto da pagare, è purtroppo assai probabile che sforerai questa soglia.

La mia esperienza, tuttavia, è che nella maggior parte dei casi le persone non hanno ben chiari quali siano i bisogni e quali siano gli sfizi.

Ti faccio un esempio semplice: mangiare al ristorante tre volte alla settimana NON è una necessità. Come non lo sono l’abbonamento ad Amazon Prime, Netflix, Disney+, etc. Quindi le spese per queste voci non vanno catalogate come bisogni.

Risparmia almeno il 10% delle tue entrate, se è il 20% meglio

Questa lezione deriva chiaramente da quella precedente. Una volta che hai analizzato i tuoi bisogni, è il momento di vedere dove puoi tagliare.

Mi sembra di sentirti, stai pensando che non è possibile? Mi sbaglio? Ti assicuro che non è così.

C’è sempre un margine di risparmio. Per questo ti dico che ora dobbiamo fare un’analisi accurata delle entrate e delle uscite. In questo modo vedrai bene dove è possibile tagliare, senza influenzare il tuo stile di vita in maniera particolarmente evidente.

I due esempi che ho fatto sopra possono tornare utili. Ti assicuro in ogni caso, senza vederti e senza sapere chi sei, che dei margini per il risparmio li hai anche tu.

Il risparmio è più importante dell’investimento stesso, perché senza risparmio non avrai le risorse per investire.

Se proprio è impossibile per te e la tua famiglia risparmiare, questo sarà il primo passo da fare. Prima di qualsiasi investimento, dobbiamo trovare un modo per aumentare le nostre entrate in modo da poter risparmiare qualcosa.

Usa solo il debito buono (se proprio devi usarlo)

Il debito può essere buono o cattivo. Esempi di debito buono sono i prestiti usati per fare ricerca e sviluppo, o meglio ancora, per comprare macchinari o risorse che permetteranno un aumento della produttività e quindi delle entrate.

Al contrario un debito cattivo è quello contratto per avere liquidità per l’operatività ordinaria, perché i soldi non producono nulla, se non gli interessi sulla somma prestata.

Il discorso può essere traslato anche alla sfera personale, vista la possibilità di rateizzare quasi ogni cosa ormai.

Se ti compri un iPhone perché la tecnologia LiDAR ti serve per lavorare, i soldi spesi per il telefono sono assolutamente un debito buono. Se invece chiedi un prestito per andare in vacanza, stai contraendo un debito cattivo. Sì, mi potresti obiettare che andare in vacanza ti serve per aumentare la tua produttività, perché lo stress che accumuli necessita di essere rilasciato. Vero, ma ti rendi conto anche tu che andare in vacanza se non te lo puoi permettere (e chiedere un prestito per farlo significa esattamente questo), non è il modo migliore per ricaricarti, giusto?

Fondo di emergenza e protezione

Dopo aver ribadito che risparmiare è più importante che investire, è il momento di un altro concetto forse controintuitivo da leggere sul blog di una scuola di investimenti.

Prima di investire, è fondamentale che tu abbia un fondo di emergenza. Questo ti serve per metterti in sicurezza, in caso di imprevisti, che – te lo dico già – capitano a tutti, sempre.

Oltre al fondo di emergenza, che ti può servire in caso di perdita della capacità di generare reddito (cambio lavoro o licenziamento), sarebbe opportuna una copertura assicurativa per te e per la tua famiglia. Questo è un modo per mettere a budget l’imprevisto, per pianificare l’impianificabile.

Investi in te stesso: impara e poi utilizza ciò che hai appreso

L’investimento su se stessi è l’unico garantito, che rende sempre. Tutto quello che impari di nuovo, siano competenze specifiche o generali, siano abilità tecniche o soft skills ha un impatto esteso anche ad altri aspetti della tua vita. È un bagaglio che ti porterai sempre dietro.

Chiaramente tutto ciò ha implicazioni anche nel mondo degli investimenti, non fosse altro che per la disciplina necessaria per acquisire dette competenze. Mi spiego meglio: se studi una cosa che non ha nulla a che vedere con gli investimenti, il transfer nel mondo finanziario potrebbe essere proprio il tuo metodo di studio, allenato e perfezionato con altre materie o discipline.

Ricordati poi che la naturale conseguenza della conoscenza è l’azione. Si dice che la conoscenza è potere, ma non è proprio così. La conoscenza sublimata nell’azione è potere.

Quindi, prima di comprare il prossimo libro o cercare il prossimo corso, verifica e metti in pratica quanto appreso con i precedenti.

Definisci i tuoi obiettivi con chiarezza e precisione: da dove parti e dove vuoi andare

Questa lezione ha una valenza doppia, su due livelli.

Prima di tutto, come in altri frangenti della vita, se non sai dove vai e da dove parti, rischi di perderti. Quindi devi stabilire chiaramente e avere sempre in mente per cosa investi. Ad esempio, stai investendo per garantire un’istruzione superiore ai tuoi figli? O per comprarti casa?

Stabiliamo prima l’obiettivo, poi potremo decidere quale sia lo strumento migliore per arrivarci.

Ma ho parlato di due livelli. Sì perché l’obiettivo è importante anche per avere maggiore chiarezza e meno stress nell’operatività.

Una volta imparata ed interiorizzata una strategia di investimento, è opportuno attenersi ad essa, senza metterla in discussione costantemente, solo perché i mercati sono volatili.

All’atto pratico, se compri un titolo che pensi abbia margine di crescita nei prossimi 3-5 anni, e la tua strategia di investimento prevede l’uscita da esso (cioè la vendita) una volta raggiunta la percentuale di guadagno X o i 5 anni, non ha senso continuare a guardare l’andamento dell’azione e scervellarsi su quando vendere. Lo sai già, alla percentuale X o ai 5 anni.

Quindi tieni sempre a mente anche gli obiettivi di uscita da un titolo, per evitarti stress inutile.

Conosci le regole, segui le regole

Questa lezione è probabilmente la più importante che ho appreso, sicuramente quella su cui insisto di più con i miei studenti. Che infatti mi prendono in giro o mi fanno il verso spesso.

Impara una o due strategie (davvero non ne servono di più) di investimento, che abbiano passato il test del tempo, e siano di comprovata efficacia. Seguine le regole senza piegarle alla tua volontà o peggio creatività.

Se la strategia, ad esempio, dice di investire solo in aziende con un Market Cap superiore al miliardo di dollari, non prendere in esame quelle che hanno Market Cap inferiori, nemmeno se l’azienda ti piace o ti piacciono i suoi prodotti.

Questa lezione, come ho già anticipato altrove, permette di automatizzare gli investimenti in qualche modo, togliendo al massimo possibile elementi di disturbo davvero pericolosi: lo stress e l’emotività che ne consegue.

Il potere dell’interesse composto

Pare che Albert Einstein abbia affermato che l’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo. Non è importante se il fisico tedesco abbia veramente detto questo. Quello che è importante è il concetto che voglio trasferirti con questa citazione. E cioè che dovresti sempre versare qualcosa con cadenza mensile sul conto e reinvestire gli utili generati dai tuoi investimenti.

Per utili intendiamo sia i dividendi, che molti titoli danno trimestralmente, sia i guadagni generati dalle chiusure di azioni arrivate al target che ti eri prefissato. Così facendo la crescita sarà esponenziale.

Per renderti conto di cosa significhi esattamente ti invito a cercare un qualsiasi calcolatore di interesse composto e ad inserire quattro semplici numeri:

  • Capitale di partenza
  • Versamento mensile
  • Crescita stimata annuale (tieniti pure basso, metti un 3%, anche se puoi aspirare a fare decisamente meglio con un minimo di formazione)
  • Orizzonte temporale (quanto tempo vuoi mantenere il conto investimenti, cioè entro quanto vuoi arrivare all’obiettivo

Se all’ultima voce, quella sulle prospettive temporali metterai un numero di anni dai 10 in su, vedrai cosa vuol dire esponenziale. L’interesse composto trasforma il tempo nel tuo migliore alleato.

Diversifica

Mai mettere tutte le uova in un paniere. Questo principio fondamentale di saggezza contadina si applica anche al mondo degli investimenti. Diversificare per tipo di aziende, settore, orizzonte temporale, mercato è basilare per proteggere il tuo capitale dai cosiddetti cigni neri, ma anche dai fisiologici ritracciamenti che i mercati azionari affrontano ogni tanto, in modo irregolare e quindi non prevedibile.

La diversificazione bilanciata adeguatamente è il miglior modo per resistere a qualsiasi situazione di mercato, e in alcuni casi anche beneficiare dalle crisi.

Investi nel lungo periodo

Se hai provato a fare il calcolo dell’interesse composto al punto 9, lo avrai visto. Gli investimenti rendono davvero tanto nel lungo periodo. Dai 10, meglio 15 anni, in su le variazioni sul capitale versato sono davvero interessanti. Possono fare una differenza notevole nel tuo tenore di vita.

Non dovresti pertanto investire pensando di togliere i soldi dopo sei mesi. Quello non è investimento.

In qualche modo questo punto si rifà ai punti iniziali, quelli in cui ti esortavo a risparmiare e ad investire solo soldi che non ti servano. A questo serve il fondo di emergenza del punto 5, ad impedire che tu prelevi dal conto investimenti perché hai una necessità imprevista.

Le azioni sono l’investimento più redditizio e più sicuro nel lungo periodo

Il mercato azionario tende a crescere. Le aziende sane, che hanno modelli di gestione e prodotti che sono sostenibili e scalabili nel tempo, migliorano le nostre vite. Questo permette loro di crescere nel medio – lungo periodo.

Certo, nel breve termine ci possono essere scossoni, anche pesanti, come nel 2008 o nel 2020. Eventi particolari, i già citati cigni neri, come la bolla speculativa immobiliare e il Covid-19, possono spingere al panic-selling (vendita di titoli dettata dal panico dei detentori degli stessi). Ma i mercati recuperano sempre, anche perché questi episodi di solito colpiscono indistintamente tutti i titoli, che finito il panico, recuperano.

Perfino nell’anno del Covid-19, lo SP 500 ha registrato una crescita molto importante. Dai un’occhiata ai grafici degli indici americani negli ultimi decenni, per verificare.

Le 12 lezioni apprese in 12 anni da investitore contenute in questo articolo sono dei principi generali, che fanno da complemento a quello che puoi trovare nel freebie, dallo stesso titolo, scaricabile gratuitamente (è un freebie!) qui.

Ricapitolando:

Ecco le 12 lezioni apprese in 12 anni da investitore

  1. Prenditi cura di te stesso
  2. I tuoi bisogni non dovrebbero eccedere il 50% delle tue entrate
  3. Risparmia almeno il 10% delle tue entrate, se è il 20% meglio
  4. Usa solo il debito buono (se proprio devi)
  5. Fondo di emergenza e protezione
  6. Investi in te stesso: impara e poi utilizza ciò che hai appreso
  7. Definisci i tuoi obiettivi con chiarezza e precisione: da dove parti e dove vuoi andare
  8. Conosci le regole, segui le regole
  9. Il potere dell’interesse composto
  10. Diversifica
  11. Investi nel lungo periodo
  12. Le azioni sono l’investimento più redditizio e più sicuro nel lungo periodo

Marco Ortelli, Investitore e Trader indipendente

ATTENZIONE: né questo articolo né il freebie possono sostituire una formazione specifica. Non ti buttare allo sbaraglio, per favore.

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