Marco Ortelli

Non credere a quello che dico, credi a ciò che faccio

Nelle ultime settimane, abbiamo ricevuto varie critiche su Facebook, da esperti del settore della finanza.

Alcuni reali, altri auto-proclamatisi tali.

Giustamente cercano di mettere in guardia le persone sul Trading e più in generale sul fatto di imparare a gestire il proprio denaro.

Prima di iniziare, li ringrazio per le critiche che ci hanno mosso, perché ci aiutano a crescere e ci danno la consapevolezza che stiamo lavorando nella direzione giusta.

Credo che sia arrivato il momento che le persone dedichino parte del loro tempo ad imparare a gestire il proprio denaro.

Deve diventare una priorità per tutti, perché non ci si può più permettere di rimanere nell’ignoranza.

Investment Academy nasce come società di formazione in campo finanziario.

Insegnare alle persone a gestire il proprio denaro e insegnare a fare Trading sono solo alcuni degli obbiettivi che ci siamo prefissati.

Ma il progetto è molto più ampio. E forse, a questo punto, sarebbe opportuno chiarire quali sono i motivi che mi hanno spinto a creare Investment Academy. Da cosa scaturisce tutto questo?

Chi ha partecipato ad un nostro evento ha già avuto modo di sentire la mia storia e di capire cosa mi muove, quali sono le mie motivazioni. Chi, invece, inizia a conoscerci oggi, avrà l’occasione per capire realmente chi c’è dietro il progetto e con quali intenzioni è stato creato.

E per mostrarti “cosa c’è sotto”, devo necessariamente raccontarti la mia esperienza. Solo così riuscirai a capire.

La mia prima esperienza nel mondo degli investimenti risale a diversi anni fa, intorno al 2003.

Dopo aver accantonato un po’ di soldi, grazie alla mia crescita lavorativa, mi recai in banca per capire dove potessi investirli per farli lavorare un po’. O quantomeno non lasciarli erodere dall’inflazione.

Mi sedetti al tavolo con l’”esperto” della banca, e il primo prodotto che mi propose furono… le obbligazioni della Parmalat!

Si, hai capito bene: la Parmalat. “Azienda solida, che esiste da anni e conosciuta in tutto il mondo: come non fidarsi?” mi disse.

Eppure c’era qualcosa che non mi tornava.

Io ero il principiante, con un’esperienza pari a zero nel mondo della finanza. Tuttavia, certi concetti li capivo anch’io. Nello specifico: come poteva un’obbligazione dare dei rendimenti così alti?!

Decisi di ascoltare il mio istinto e comprai titoli azionari di altre società.

Risultato? La Parmalat dopo un mese crollò, e sicuramente questa è una storia che conosci già.

Forte di questa esperienza, compresi che mi sarei sempre informato, prima di agire.

Ma col tempo, come spesso accade, la mia motivazione cominciò ad affievolirsi e a scemare. Stavo risparmiando per comprare casa e rinunciai all’idea di diventare un investitore.

Ma l’interesse rimaneva.

Qualche anno dopo, mi trovavo in una situazione di difficoltà economica, e stavo cercando un modo per fare soldi velocemente.

Incappai in una di quelle bellissime – quanto ridicole – pubblicità che ti raccontano della casalinga che guadagna €15.000 da casa, o del tizio che ha mollato il lavoro perchè guadagna €800 al giorno senza nessuna esperienza precedente.

Come? Facendo Trading, ovviamente.

Decisi di provare. Cliccare su una di quelle pubblicità è stata una di quelle mosse che ti cambia la vita. Così è iniziata una delle esperienze più complicate – a dir poco – della mia vita.

In breve: versai qualche decina di migliaia di euro. Cominciai a tradare ogni giorno. Ero sempre davanti al PC, tradavo sulle notizie macro economiche, cercando di fare Scalping.

Ho chiuso operazioni con un profitto di €6.000 in trenta minuti, e ne ho chiuse altre con perdite pari a €12.000.

Il tutto in una continua giostra di emozioni altalenanti, a dir poco devastante.

Alternavo gioia (credevo di essere un fenomeno), fiducia nel Broker (al quale in realtà non importava affatto che io guadagnassi, ma al contrario: mi spingeva a fare operazioni sepre più azzardate, per poi convincermi a versare altri soldi sul conto per tamponare le perdite!) e delusione/depressione e vergogna per avere perso tutto.

Ero caduto nella trappola come un perfetto cretino. Per il Broker ero solo carne da macello, niente più.

E pur sapendo che quello che stavo facendo era sbagliato, sono andato avanti fino a che non ho perso tutto – non mi vergogno a dirlo.

Alla fine incolpavo il Broker per avermi preso in giro.

Ma in realtà, per quanto fosse duro da ammettere, la colpa era solo mia.

La colpa era mia che avevo scelto di credere a promesse esagerate e inverosimili. Che mi ero lasciato abbindolare da pubblicità ingannevoli studiate ad arte per attirare persone avide, ignoranti o disperate.

A quel punto ero davanti a un bivio. potevo odiare il mondo della finanza e aggiungermi alle persone che la demonizza, oppure potevo cambiare l’approccio.

Potevo cercare un coach con provata esperienza, con strategie che funzionavano (e che usava anche lui), che mi portasse dove volevo arrivare fin dall’inizio, ovvero a imparare come gestire il mio denaro e a farlo lavorare per me. e ciò guadagnare soldi, imparare a gestirli e farlo lavorare per me.

Come a questo punto sai, ho scelto la seconda strada.

Voglio aggiungere una cosa importante: in un mondo come quello attuale, reputo folle demonizzare la finanza.

Tutto ruota attorno a finanza ed economia, e che ti piaccia o meno anche tu vivi in questo mondo e non in un altro. Decidere di rimanere fuori da questo sistema, significa solo subirne le regole.

Oppure, puoi impararle e utilizzarle a tuo vantaggio.

Suona meglio, vero? La scelta è sempre tua. E ti ricordo che anche non scegliere è una scelta.

Tornando a me, ho cercato un mentore – Marcus de Maria- che reputo essere uno dei numeri uno al mondo, e ho iniziato a seguire la giusta strada.

I miei risultati sono cambiati radicalmente.

Ho imparato a rischiare solo 1% del mio capitale. C’è un motivo se la regola numero uno dei grandi investitori è non perdere denaro.

Ho imparato a non entrare a mercato se non ho come minimo un rapporto rischio guadagno del 1:3.

Significa che rischio 1 ma solo se ho la possibilità di guadagnare 3, come minimo. Questo mi permette di essere sempre in profitto, anche se chiudo alcune posizioni in negativo.

Perché nessuno le azzecca tutte, nemmeno il Trader più esperto. Non esistono performance di successo del 100% nel Trading, e chi ti dice diversamente è un cialtrone.

Ma se utilizzi il rapporto rischio/guadagno 1:3 significa che, se anche su tre operazioni ne chiudessi due in negativo e solo una in positivo, alla fine sei ancora in profitto!

Ed è questo (e solo questo) il tipo di Trading che promuoviamo e insegniamo.

Ho imparato strategie che mi permettono di operare su vari mercati: azionario, materie prime, indici e Forex.

Ho avuto un supporto incredibile, che mi ha aiutato a diventare profittevole e a imparare bene le strategie.

A quel punto ero di nuovo di fronte ad un bivio: potevo tenere tutto per me, senza farne aprola con nessuno.

Tuttavia, la mia indole mi porta a condividere e divulgare le informazioni valide che ho, e non a tenerle per me.

Cerco di dare il mio contributo per far capire alle persone che il mondo è cambiato e che abbiamo a disposizione vari strumenti che ci permettono veramente di migliorare la nostra vita.

Intendo che le persone attanagliate dai problemi economici rischiano di dimenticare il veri valori della vita e il vero motivo per cui siamo al mondo, che è molto semplice in realtà, ed è quello di essere felici.

Potevo farmi i cavoli miei e pensare solo a me stesso e alla mia famiglia.

Oppure potevo dare il mio contributo per evitare alle persone di commettere gli errori che io ho commesso. Di passare ciò che io ho passato e che – ti garantisco – mi ha fatto molto male sia a livello emotivo che materiale.

Ho cercato di capire quale fosse la la strada giusta per fare formazione finalizzata ad insegnare alle persone a prendere in mano le redini del proprio futuro finanziario.

È così che è nato il progetto Investment Academy: una joint venture tra la mia società – AM Consulting – e quella di Marcus – Investment Mastery.

Chi siamo e cosa facciamo?

Siamo una società di formazione finanziaria libera e indipendente. E con questo intendo che non siamo legati ad alcun Broker nè ad alcuna banca.

Il nostro focus è insegnare alle persone l’importanza di imparare a gestire il proprio denaro, per non essere in balia degli eventi e per non dipendere da nessuno.

Tornando a noi e al nostro progetto, Marcus ed io ci siamo chiesti come potevamo formare le persone nella maniera più efficace, perché i rischi del Trading sono reali.

Così abbiamo deciso di partire con le strategie sulle azioni, tramite le strategie di investimento PCA,VCA e Buy/Sell Zone e la strategie di Trading la Buffalo.

Avremmo potuto iniziare con il Forex. Sarebbe stato certamente più semplice in termini di numeri.

Il Forex è di moda: tutti ne parlano e trovi pubblicità ovunque che ti incentivano ad aprire un conto promettendo guadagni stratosferici.

Ma io mi sento di sconsigliare vivamente di operare su Forex ai trader inesperti o alle prime armi.

È molto pericoloso. Sarebbe come lasciarti guidare una Ferrari se non sai guidare.

Quale sarebbe il risultato? Che se riuscissi ad accenderla sarebbe già un miracolo, e alla prima curva la macchina sarebbe distrutta. Rendo l’idea?

Quindi noi, contro-corrente, abbiamo deciso di iniziare con il Trading azionario.

Perché le strategie sulle azioni ci permettono di insegnare alle persone l’importanza di

IMPARARE LE REGOLE
SEGUIRE LE REGOLE

Prima bisogna imparare le regole, assimilarle, seguirle, attraverso un conto demo. Solo quando si è profittevoli con costanza per almeno un paio di mesi, si dovrebbe passare ad un conto reale.

Il Trading è solo l’inizio. Il nostro progetto, come ti anticipavo, è molto più ampio.

È un percorso: partiamo con il Trading, ma c’è molto altro che vogliamo trasmettere alle persone.

Ad esempio come si costruisce un portafoglio finanziario, come lo si gestisce, quali tipi di prodotti finanziari usare.

L’educazione finanziaria è una materia necessaria, che purtroppo attualmente manca nelle nostre scuole.

La nostra visione va davvero oltre. Il nostro sogno è quello di arrivare a insegnare questi argomenti nelle scuole. Allora sì che creeremo il grande cambiamento.

Come anticipato all’inizio di questo articolo, abbiamo ricevuto alcune critiche che si commentano da sole, altre alle quali forse vale la pena rispondere.

“Se le vostre strategie funzionassero, non le insegnereste agli altri”

Perchè no?

Un musicista non può insegnare ad altri a suonare?

Un ex calciatore non può diventare allenatore?

Crediamo nell’importanza della formazione, e da sempre chi raggiunge risultati in un determinato campo, insegna ad altri.

Non lo facciamo gratis, questo no. Perché oltre a ritenere che la formazione sia importante, siamo anche convinti che abbia un valore. Ed è giusto che questo valore venga riconosciuto.

“Il mondo della finanza non è per tutti. Lasciatelo ai professionisti del settore”

Nel mio percorso formativo ho avuto modo di conoscere banchieri, ex Trader di grandi istituti finanziari, Promotori Finanziari e Private Banker.

E ogni volta, confrontandomi con loro, sono sempre più convinto che quello che stiamo costruendo è qualcosa di davvero importante.

Non tollero più che questi “professionisti”, vendano ai loro clienti prodotti che le loro società gli impongono in base ai loro criteri.

Questi criteri sono il budget da raggiungere dettato dall’istituto e le loro provvigioni. Difficilmente fanno l’interesse dei clienti.

Non cercano certo di spiegare ai loro clienti quello che stanno facendo e il perché. Al contrario: li convincono che sia tutto molto complicato e puntano tutto sul rapporto di fiducia che costruiscono con loro.

Perché un cliente ignorante è facile da gestire.

E poi ci ritroviamo a leggere le tragedie sui giornali – come spesso capita negli ultimi mesi – di persone che hanno perso tutto.

“Mi fidavo”, “Era come un figlio”, “Ci ha detto di fidarci che avrebbe pensato a tutto lui” sono le frasi più ricorrenti.

Faccio fatica a sopportare che questi “professionisti” mi dicano che il mondo della finanza è per pochi e che è meglio che ci pensino solo loro.

Infatti si è visto cosa è successo grazie a questi “guru della finanza” negli ultimi anni: miliardi di soldi dei risparmiatori bruciati a vantaggio di pochi.

Non voglio certo fare di ogni erba un fascio. Ho conosciuto anche dei professionisti con un’etica incredibile e con la vera voglia di aiutare le persone, e da questi io stesso ho imparato tanto.

Ma è ora di finirla con questa storia che bisogna per forza affidarsi ad altri per gestire il proprio denaro!

Non è così.

“Cercate di fare presa sui disperati, promettendo guadagni esorbitanti”

A chi ci muove questa critica, chiedo prima di leggere i nostri articoli, e il libro di Marcus.

Si renderà conto che facciamo esattamente l’opposto, proprio perché io ho vissuto sulla mia pelle cosa vuole dire.

Forse queste persone dovrebbero prendersela con le pubblicità ingannevoli dei Broker, che fanno leva sull’emotività o sulla disperazione degli sprovveduti che, come me tanti anni fa, finiscono per bruciarsi i soldi.

Noi insegniamo strategie testate, che funzionano, e mettiamo le persone in guardia dai rischi.

Questo è tutto, e spero vivamente che chiarisca le nostre intenzioni come Investment Academy.

Se vuoi conoscermi e vuoi imparare di più, sul lato destro – se stai leggendo da pc – o andando in basso – se stai leggendo da smartphone/tablet – troverai una sezione con i prossimi appuntamenti.

Abbiamo organizzato alcuni webinar gratuiti nei quali si tratteranno aspetti singoli del Trading e il prossimo One Day Event, una giornata intera durante la quale si parlerà di svariati argomenti sugli investimenti e i Trading, partendo dalle basi fino ad approfondire le strategie di Marcus.

Per concludere, sarò felice di rispondere ad eventuali domande, dubbi e persino critiche, se serie e non offensive. No “trollate” o offese immotivate.

Marco Ortelli

Sommario
Non credere a quello che dico, credi a ciò che faccio
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Non credere a quello che dico, credi a ciò che faccio
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Nelle ultime settimane, abbiamo ricevuto varie critiche su Facebook, da esperti della finanza. Oggi vorrei provare a dare una risposta per chiarire.
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