Natale, consumismo e Trading

Anche quest’anno siamo arrivati a Natale e, come ogni anno, leggiamo articoli di ogni tipo: chi demonizza il consumismo e tutto ciò che di sbagliato rappresenta nella nostra società, e chi invece adora questo periodo, in cui i dati delle vendite sono solitamente i più esaltanti di tutto l’anno.

Siamo nell’era della comunicazione e dell’informatica, questo ormai lo sappiamo tutti. Questo ovviamente  comporta che l’informazione circola molto più velocemente e che la caccia all’ultima novità tecnologica è ormai insita in noi.

Ti è mai capitato di pensare che fino a qualche anno fa i cambiamenti tecnologici erano molto più lenti, e che tra un modello e l’altro di un computer potevano passare anni, mentre ora  dopo pochi mesi che hai acquistato un telefonino o un altro dispositivo è già vecchio?

A questo punto starai pensando: “si, ok, ecco le solite ovvietà, grazie tante!”

Invece, se ci ragioni, questa è la base di tutto. Cosa intendo? Lascia che ti spieghi.

Tutto è diventato consumismo sfrenato e noi siamo la componente principale di questo gioco.

Se non acquisti, sei fuori dal sistema e non fai parte della società.

ll consumismo infatti si basa sulla ricerca continua del nuovo, non tanto per l’utilità, quanto per lo status che quell’oggetto ci conferisce…o meglio, noi e gli altri percepiamo che sia così, ma nella realtà non è certo un oggetto a darti uno status. Un oggetto non ti farà diventare più ricco, più bello, più magro.

Eppure, anche se a livello inconscio, ti illudi che sia così. E cadi nella trappola. Compri il profumo più costoso perchè ti illudi di assomigliare a Gerard Butler o, se sei una donna, ti identifichi in Julia Roberts, Cate Blanchett o Charlize Theron.

In questo periodo dell’anno più che mai, grazie anche al tradizionale (e oneroso!) scambio di doni, ti ritrovi risucchiato in un vortice e tuo malgrado ti ritrovi a spendere più di quel che volevi, o comunque più di quanto ti potresti permettere. In quattro parole: ti incasini da solo!

Una volta a Natale si parlava di cosa si sarebbe mangiato a tavola, i bambini ricevevano uno o due regali, e tutto il resto era stare insieme.

Sai cosa è cambiato? Tutto.

Il fatto è che ora è più facile comprare ai nostri figli ciò che noi non abbiamo potuto avere.
Ricorriamo allo shopping per colmare la nostra insoddisfazione o per compensare le nostre assenze con i familiari, e soprattutto con i figli.

Questo ci porta a comprare di tutto senza pensarci e poi ci accorgiamo che non avremmo dovuto spendere tutti quei soldi. E come ci sentiamo? Passiamo dalla gioia effimera che la frenesia dello shopping ci porta, all’ansia e alla frustrazione, sapendo che non ce lo potevamo permettere.

Ecco, questo è il consumismo.

E ti dirò di più: lo stesso succede nel Trading.

“Come?” Ti starai chiedendo.

Si, questa attitudine al consumismo emerge in molti altri aspetti della vita. Nelle relazioni, ad esempio. È più facile buttarsi in una nuova relazione che far funzionare quella attuale.
E capita anche nel Trading di lasciare che l’emotività del momento prenda il sopravvento.

Ti faccio un esempio.

Sei davanti alla tua piattaforma di Trading e vuoi fare a tutti i costi un’operazione – o più di una. Cerchi il grafico che più ti attira, per piazzare l’ordine o entrare a mercato (se hai qualche dubbio su cosa intendo ti rimando agli articoli che abbiamo pubblicato in precedenza).

Sei sotto Natale e vorresti portare a casa qualche soldo in più, per concederti quel telefonino che ti piace o per qualsiasi altra cosa tu abbia in mente. Cerchi ma non trovi niente, fino a quando vedi un grafico che si avvicina a ciò che stai cercando. Dentro di te sai che non dovresti, ma ti auto-convinci che possa andare bene e inserisci l’ordine. E le famose regole e la disciplina volano dalla finestra.

Oppure ti chiama il tuo Broker, che ti incita ad aprire un ordine su tale valuta o su tale titolo e tu – senza neanche verificare – gli dai l’ok. E magari non metti lo Stop Loss, per leggerezza o perché magari ti lasci convincere o ti autoconvinci che è talmente sicuro che fine andrà esattamente come vuoi tu.

Invece, succede esattamente l’opposto. E anziché guadagnare soldi , ne perdi.

E come ti senti? Passi dall’eccitazione alla frustrazione. Proprio come per gli acquisti fatti d’impulso di cui parlavamo prima.

Perché ti dico questo?

Perché voglio che tu sappia che, se vuoi essere un Trader di successo, devi imparare a seguire le regole e a lasciar da parte le emozioni.

Quindi analizzi i grafici, e se non vedi nulla che si adatta alla tua strategia, decidi di aspettare un momento migliore, cioè quando le tue probabilità di successo saranno più alte. Significa prendere il controllo della situazione, e non lasciarsi trasportare dall’emotività del momento. Significa che sei tu a prendere le tue decisioni.

E tornando agli acquisti folli, natalizi e non?

Vale la stessa regola. Sarebbe più saggio definire un budget ragionevole, che non ti faccia sentire a disagio e che non ti metta in difficoltà.

Avere un budget ti aiuta molto, anche negli acquisti di tutti i giorni, perché ti porta inevitabilmente a valutare se ciò che stai per comprare sia utile o superfluo.
Se a fine mese, o alla fine dello shopping natalizio, ti accorgi di aver avanzato parte del tuo budget, allora ti concederai anche il superfluo, il di più.

Sembra una cosa semplice e scontata, eppure i risultati sono incredibili, perché ti sentirai finalmente in controllo. Persino mia moglie sta cominciando ad imparare!

Ora starai pensando “Marco è contro il consumismo e lo reputa qualcosa da condannare!” ma non è così.

Il consumismo è la base della società moderna.
Ed è anche grazie a questa continua ricerca per dare al mercato qualcosa di nuovo che sono nate delle tecnologie incredibili, che ci aiutano tutti i giorni.
Io stesso sono un consumatore e spendo buona parte dei miei guadagni nel mercato.

La differenza però è che sono io a deciderlo: non mi lascio trascinare dalle mode o dal desiderio di apparire.

E negli anni, o anche capito che non serve comprare mille giochi ai figli: più ne hanno e più ne vorrebbero.
E spesso, dopo averci giocato un paio di volte, finiscono su uno scaffale o in un armadio, per non essere più utilizzati.
Ciò i nostri figli vogliono realmente, è la cosa più preziosa che abbiamo: il tempo.

Il tempo per stare insieme, leggergli una storia, giocare, o guardare un film mangiando pop-corn.

Adesso probabilmente ti starò antipatico. Penserai che mi sto atteggiando e che credo di essere perfetto, o comunque migliore di te.
No, non lo sono.
E comunque, anche io compro oggetti inutili. Anche a me piacciono le belle macchine e anche io sono appassionato di gadget tecnologici.
Però valuto sempre se posso permettermeli o meno.

Penso sempre – ogni giorno – alla costruzione del mio portafoglio e a come farlo crescere, per me e per la mia famiglia.

Vorrei chiudere ricordandoti che, come dice sempre Eker (il mentore di Marcus): “Come fai le piccole cose, fai le grandi cose”.

Quindi impara, se non sai già farlo, a gestire il tuo denaro, a partire dalle piccole cose di ogni giorno.

Ti auguro un buon Natale e un felice anno nuovo.

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Marco Ortelli

 

 

 

Sommario
Natale, consumismo e trading
Titolo
Natale, consumismo e trading
Descrizione
come la disciplina nella gestione del denaro può contribuire a renderti un trader profittevole e a mantenere il controllo della tua situazione finanziaria
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